Il Dalai Lama: pronto a dimettermi se la violenza sfuggirà a ogni controllo

Il leader spirituale del Tibet ribadisce di essere favorevole solo a proteste non violente nei confronti della fiaccola olimpica e contro la repressione in Tibet. E alla Cina dice: non possiamo fare altre concessioni<br />

Washington - Il Dalai Lama rinuncerebbe al suo incarico se la violenza in Tibet dovesse sfuggire a ogni controllo e che il Tibet non può fare altre concessioni alla Cina. "Se la violenza dovesse esplodere sfuggendo ad ogni controllo - ha detto oggi il Dalai Lama in una conferenza stampa a Seattle - La mia sola opzione sarebbe quella di dare le dimissioni". "Se la maggioranza delle persone dovesse lasciarsi andare ad azioni violente, allora dovrei rinunciare", ha affermato. Il leader spirituale del Tibet è impegnato in una visita di cinque giorni a Seattle, sulla costa nord-occidentale degli Stati Uniti. Il Dalai Lama è favorevole solo a proteste non violente nei confronti della fiaccola olimpica e contro la repressione in Tibet.

Il leader spirituale ha detto che il suo traguardo è quello di giungere ad una autonomia per il Tibet. Ma a suo giudizio è sempre più difficile adesso per il Tibet fare altre concessioni oltre a quelle già fatte. La repressione violenza delle proteste in Tibet e le accuse di violazioni dei diritti umani da parte della Cina hanno portato diversi gruppi a lanciare appelli per il boicottaggio delle olimpiadi di Pechino.