Dalai Lama ricoverato d'urgenza

Il leader spirituale dei tibetani si è sentito male a New Delhi, dove vive in esilio. Ha avvertito forti dolori a un braccio ed è stato portato in ospedale. Secondo i medici si tratterebbe soltanto di un nervo infiammato. Dopo poco è stato dimesso

New Delhi - Il Dalai Lama è stato ricoverato oggi a Nuova Delhi per un "lieve problema" a entrambe le braccia, hanno reso noto i suoi assistenti. Un portavoce ha detto che i dolori accusati dal leader spirituale tibetano in esilio, che ha 73 anni e che il prossimo 9 febbraio dovrebbe ricevere a Roma la cittadinanza onoraria, sono stati provocati da un’infiammazione a un nervo, causata a sua volta da un’ernia del disco che premeva contro il nervo. Ciò può causare una sensazione di dolore alle braccia e alle gambe, hanno spiegato i medici.

Controlli in ospedale "Avvertiva una sensazione di formicolio alle braccia, e abbiamo pensato che fosse meglio fare un controllo il prima possibile", ha detto Tenzin Taklha a Reuters da un ospedale di Nuove Delhi. "I medici hanno detto che non c’è da preoccuparsi: sta bene e tutto dovrebbe risolversi con un po’ di riposo". Il leader in esilio è stato portato all’ospedale Apollo di Nuova Delhi da Dharamsala, nell’India settentrionale, dove vive.

Già dimesso Taklha ha detto che il Dalai Lama è già stato dimesso dalla clinica e passerà la notte in un hotel. Chhime Chhoekyapa, un altro assistente, ha detto che il Dalai Lama tornerà a Dharamsala domani, per prepararsi a partire per l’Europa l’otto di febbraio.

Atteso in Italia Il leader spirituale è atteso il 9 febbraio in Italia, dove riceverà la cittadinanza onoraria di Roma. "Poi farà un lungo tour nel sud dell’India", ha aggiunto Chhoekyapa. Il Dalai era stato ricoverato in agosto per un problema all’addome e si è sottoposto ad un intervento per rimuovere calcoli biliari ad ottobre.

Infiammazione a un nervo I medici hanno detto che un’infiammazione a un nervo è una cosa comune tra le persone anziane e spesso non è necessaria alcuna operazione. "Nel 90% dei casi, i pazienti reagiscono bene a trattamenti conservativi che includono il riposo per ridurre l’infiammazione del tessuto intorno al nervo", ha spiegato a Reuters il neurochirurgo Amitabha Chanda.

Niente pensione per ora A novembre il Dalai Lama ha detto di non voler andare in pensione, mettendo fine alla voci circa il suo futuro che avevano iniziato a circolare dopo il suo intervento. Il leader spirituale anche aggiunto che sta perdendo fiducia riguardo il desiderio del governo cinese di porre fine alla questione dell’indipendenza del Tibet.

L'occupazione del Tibet Le truppe cinesi occuparono il Tibet nel 1950, e nel 1959 il Dalai Lama si ritirò nella regione montuosa, dopo una sommossa fallita contro il governo cinese. Il Dalai Lama a gennaio aveva detto di avere ancora fiducia nel popolo cinese e di sperare in un cambiamento nelle politiche nei confronti del Tibet.

Le dimostrazioni a Lhasa L’anno scorso a marzo delle dimostrazioni di monaci a Lhasa sono degenerate in scontri mortali, provocando proteste contro il governo cinese in tutto il mondo. La Cina ha attribuito la responsabilità delle sommosse sul Dalai Lama, che ha sempre definito come "separatista", ma il leader spirituale ha respinto le accuse, affermando che vuole soltanto una maggiore autonomia per il Tibet.