D'Alema: "Niente maggioranza al Senato? Il governo va a casa"

Il ministro degli Esteri, in vista del dibattito di domani al Senato sull'Afghanistan, avvisa gli alleati: senza maggioranza l'esecutivo andrà a casa. Amato: &quot;Sulle missioni è possibile trovare l'intesa&quot;. La Cdl insorge: <strong><a href="/a.pic1?ID=158462" target="_blank">&quot;Il governo non si nasconda&quot;</a></strong>

Ibiza - Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema lo ammette senza battere ciglio. "Senza maggioranza in politica estera il governo andrà a casa. È un concetto sin troppo evidente, "un principio costituzionale", come chiarisce il responsabile della Farnesina in vista del dibattito di domani al Senato. D'Alema getta acqua sul fuoco e ostenta tranquillità, anche se la situazione non è per niente tranquilla e quel "pronti a sciogliere le righe, tutti a casa...", pare più una minaccia agli alleati-nemici che una constatazione per quanto ovvia. "Non sono assolutamente preoccupato, credo che (l'ordine del giorno, ndr) lo voteranno tutti, almeno lo spero". Precisa anche, D'Alema, di non aver "interpellato nessuno" e di non aver fatto "trattative" con nessuno.

Base Usa Su un'altra questione spinosa, quella dell'allargamento della base Usa di Vicenza, D'Alema fa sapere che non c'è nessuna trattiva, anche se l'Italia sta ponendo agli americani il problema dell'impatto ambientale. "Abbiamo posto agli americani il problema di considerare l'impatto ambientale e urbanistico nella costruzione della base - ha risposto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ai cronisti a margine del vertice italo-spagnolo -. Ma in queste ore non c'è nessuna trattativa in corso, il problema è stato da me posto alla Rice il 26 gennaio a Bruxelles".

Amato: possibile trovare l'intesa Una composizione delle diverse posizioni della maggioranza sulle missioni italiane all'estero, in particolare in Afghanistan, è possibile: lo pensa il ministro dell'Interno Giuliano Amato, oggi a Londra, dove ha incontrato il collega britannico John Reid e dove nel pomeriggio terrà una conferenza alla London School of Economics. "Confido che si possa trovare una composizione - ha dichiarato - Vicenza è stata fonte di profonda soddisfazione, perchè le cattive intenzioni dei pochi sono state soverchiate dei tanti. La manifestazione aveva come oggetto una questione interna, per tanti versi locale. Ora infatti i locali discutono dei modi di collocare la base, nel rispetto delle esigenze della zona". "Poi, c'è una questione di politica estera più ampia, che ha come tema le nostre missioni all'estero, in particolare l'Afghanistan. Penso sia possibile un punto d'incontro, è già stato trovato in passato. D'Alema esprimerà domani una linea condivisibile dall'intera maggioranza", dice Amato. "Non è mai troppo facile con le coalizioni - osserva infine il ministro - C'è chi ha una sinistra, o una destra, fortemente accentuate. I problemi dei governi di coalizione moderni sono i problemi delle società del nostro tempo, che hanno forti tensioni antagoniste. Non è mai troppo facile, se è troppo semplice allora vuol dire che non è".