D'Alema prova a difendere Bassolino: "Inaccettabile scaricare le colpe su di lui"

Il titolare della Farnesina difende il governatore campano: "La responsabilità è stata del governo nazionale
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Roma - Il problema dei rifiuti a Napoli crea non pochi problemi a sinistra. Mentre Di Pietro torna a ribadire che Bassolino deve andarsene dal Pd in soccorso al governatore campano arriva Massimo D'Alema: E' eticamente inaccettabile questo scarico di responsabilità su un solo uomo perché è un problema che fa parte della responsabilità del governo nazionale".

Le responsabilità dell'emergenza "Il nostro governo è stato il primo a cercare di occuparsi seriamente della questione dei rifiuti". D’Alema ha ribadito che l’emergenza rifiuti in Campania "è responsabilità del Governo nazionale da molti anni, compreso il Governo Berlusconi". "Ora bisogna aiutare il prefetto De Gennaro a portare a termine il suo compito. Lo affiancheremo e lo sosterremo". Il vicepremier ha sottolineato ancora una volta la sua contrarietà a scaricare le responsabilità su una sola persona: il suo rinvio a giudizio, ha osservato ancora D’Alema, riguarda d’altra parte "una vicenda molto particolare, ovvero la gestione del contratto con Impregilo". E ha concluso: "Si tratta di accuse molto circostanziate, limitate. Non è che è accusato di aver sparso lui la spazzatura, ma della gestione del contratto con una azienda. Vedremo...".

Le accuse a Bassolino Parlando della posizione giudiziaria di Bassolino, D’Alema ha detto che "si tratta di accuse molto circostanziate e molto limitate. Bassolino viene accusato di aver gestito in modo incauto i rapporti con una società", ha detto il ministro parlando di Impregilo. La settimana scorsa Bassolino, l’ex dd di Impregilo Pier Giorgio Romiti, la stessa società Impregilo e altri 30 imputati tra persone e società sono stati rinviati a giudizio a Napoli nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti. Tra i reati contestati a vario titolo e a seconda degli imputati, figurano truffa ai danni dello stato, falso ideologico e frode in pubbliche forniture. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli. Impregilo ha espresso piena fiducia nell’operato della magistratura e ha ribadito "la propria totale estraneità ai fatti contestati".