Dall’Acquedotto Pugliese un innaffiatoio a Cassano

All’esuberanza di quel genio del calcio che è Fantantonio Cassano ormai tutti si sono abituati, e non solo i genovesi di fede sampdoriana. L’eco delle sue prodezze e delle sue intemperanze sul prato verde ha ben oltrepassato i confini cittadini, regionali e finanche nazionali. Di lui si parla, spesso con ammirazione, talvolta con disapprovazione. Certamente ci si diverte a raccontare le goliardate che, guarda caso, lo hanno reso un po’ l’amicone di tutti i giocatori e anche degli staff tecnici delle altre squadre. Esuberanze, si diceva, scherzi, risate (a stento nascoste persino in occasione della visita del cardinale Angelo Bagnasco sul campo di Bogliasco) e quei gavettoni, cui i compagni di spogliatoio sono stati costretti ad abituarsi. Acqua ne ha sparsa, il «Peter Pan» Antonio, a iosa, anche nel giorno dell’arrivo del prelato, appunto, imbracciando la canna per innaffiare il prato.
La notizia di gavettoni e dintorni ha percorso tutto lo stivale, giù giù fino alla terra natia di Antonio, la Puglia. E qui se l’è presa a cuore, con un forte senso campanilistico, nientemeno che l’Acquedotto Pugliese. Sì avete capito bene. Proprio ieri, l’amministratore unico Ivo Monteforte ha comunicato l’intenzione di spedire in regalo a Cassano un innaffiatoio per festeggiare la convocazione del fantasista tra gli azzurri della Nazionale di calcio.
«Vuole essere un dono beneaugurante - spiega Monteforte - per chi ama fare i gavettoni ai compagni negli spogliatoi dopo una partita vittoriosa». E non si tratta di un innaffiatoio qualunque. «Si chiama - continua l’amministratore delegato dell’impianto pugliese - l’innaffiatoio del contadino ed è congegnato in modo tale da risparmiare acqua mentre la si versa». Ma allora all’Acquedotto temono lo spreco d’acqua? La risposta di Monteforte è di quelle che aprono il cuore all’ottimismo: «Spero che agli Europei lo usi spesso». Chissà.