Dall’addio di Tronchetti al «processo» a Prodi

Lo scandalo Telecom nasce dopo l’approvazione da parte del cda Telecom dello scorporo delle società di telefonia mobile e della rete d'accesso fissa. Il premier Prodi lamentò di non essere stato messo al corrente dell'operazione. Palazzo Chigi rivela che Tronchetti Provera ha garantito al premier che sarebbe rimasto il controllo italiano su Telecom. Poco dopo venne pubblicato un documento che Angelo Rovati, consulente di Prodi, ha spedito a Tronchetti il 5 settembre, ipotizzando il passaggio della rete fissa alla Cassa depositi e prestiti. Tronchetti si dimette. Prodi, che afferma di essere all’oscuro di tutto, accetta il dibattito in Parlamento, mentre Rovati si dimette.