Dall’elicottero al «convertiplano»

AgustaWestland, società di Finmeccanica, è l’unica industria aerospaziale italiana a poter vantare una leadership mondiale. Nel campo degli elicotteri, infatti, AgustaWestland contende alla rivale Eurocopter il ruolo di primo costruttore al mondo. Questo risultato è una conseguenza dell’eccellenza dei prodotti e delle tecnologie della società, attiva sia in campo in militare sia in quello civile e governativo. I risultati economici lo confermano: la crescita è continua, con ricavi passati dai 2,4 miliardi di euro del 2005 ai 2,7 del 2006, con una previsione di arrivare a 3,4 miliardi entro il 2010, con una redditività a doppia cifra. AgustaWestland è una società davvero internazionale, perché alle attività in Italia unisce quelle in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Negli Usa, AgustaWestland ha ottenuto un eccezionale risultato, venendo selezionata, in team con Lockheed Martin, per fornire il nuovo elicottero presidenziale, il VH-71, il cui primo esemplare ha effettuato il primo volo solo da pochi giorni.
E se tradizionalmente sono stati gli elicotteri militari, come Lynx, Eh101, AW129, Nh90 a rappresentare il fulcro dell'attività, il peso del civile continua ad aumentare (arriverà al 40% nel 2010), grazie agli elicotteri della famiglia AW109 e al best seller AW139. L'innovazione continua: nuovi elicotteri, come l’AW149, destinato primariamente a ruoli militari, sono in corso di sviluppo.
AgustaWestland punta molto anche sul convertiplano, un rivoluzionario velivolo che decolla e atterra verticalmente, ma vola come un aeroplano, il Ba609, realizzato insieme alla statunitense Bell, presentato a Le Bourget, può portare 6-9 passeggeri a una velocità di quasi 500 km/h, il doppio rispetto a un elicottero, su distanze fino a mille chilometri. E questa macchina straordinaria ha applicazioni sia militari sia governative e civili.