Dall’eversione a Montecitorio

Sergio D’Elia è stato membro di Potere Operaio, poi di "Prima Linea", di cui fu ai vertici. Condannato a 25 anni di prigione per l'assalto al carcere di Firenze, in cui rimase ucciso l'agente Fausto Dionisi, ne ha effettivamente scontati solo 12 grazie ad una riduzione di pena.Nel 2000 D'Elia venne riabilitato dal tribunale di Roma, che cancellò le pene accessorie, consentendogli l'eleggibilità. Ha fondato l'Associazione Nessuno Tocchi Caino per l'abolizione della pena di morte nel mondo. Nelle elezioni politiche di aprile 2006 è stato eletto alla Camera per la Rnp ed è in seguito stato nominato dall'Unione segretario della Camera.