Dall’impegno civico al boulevard un «cartellone» pieno di sorprese

Per chi non lo sapesse, quest'anno ricorre il trentennale dell'attuale gestione del Teatro Manzoni. La più illustre delle sale milanesi, quella che consacrò il talento della Duse e che, nel dopoguerra, vide l'affermazione delle nostre mitiche compagnie di giro. Tempi passati che per fortuna l'incalzare dei tempi nuovi non ci fanno rimpiangere, dato l'impegno assiduo di chi la dirige e che ci è costantemente sotto gli occhi scorrendo l'attuale cartellone. Che alterna l'impegno civico al più scanzonato boulevard, con un occhio sia a casa nostra sia al panorama europeo e ai palchi luccicanti di Broadway. Uno dei piatti più ghiotti da assaporare è infatti lo spettacolo inaugurale in scena da oggi al 2 novembre. Una pièce pervasa da uno spirito squisitamente parigino che la giovane autrice Carole Greep aveva intitolato J'adore ce que vous faites, oggi ribattezzata Adorabili amici dal regista Patrick Rossi Gastaldi che, ribaltandone l'ambientazione nel Bel Paese, insiste con humour acidulo sulle difficoltà della convivenza e lo scontro tra i sessi. Quali e quante risate ci riserverà lo spettacolo, lo sapremo solo quando applaudiremo il trio Ettore Bassi, Alessandra Raichi, Massimiliano Vado, che fa corona all’incantevole Laura Lattuada. A cui darà il cambio Alessandro Gassman con La parola ai giurati, una hit che ha assicurato all'erede di papà Vittorio una nomination ai recenti Premi Olimpici e che non mancherà di suscitare confronti tra teatro e cinema dato il precedente del celebre film anni Cinquanta di Henry Fonda seguito a ruota, l'anno scorso, da 12, il rifacimento in chiave russo-cecena di Michalkov. Ma ora attenzione: come reagiranno i patiti della commedia hollywoodiana quando vedranno in scena, e non proiettato su grande schermo, al posto dell'epico scontro tra una Marilyn tutta curve made in Usa e un Yves Montand compito gentiluomo in frac appena uscito da Maxim, la nuova coppia Gianluca Guidi e Lorenza Mario? Questo Facciamo l'amore vergato dalla penna perfida e velenosa di Norman Krasna farà rimpiangere o no il film di George Cukor? Non c'è dubbio, invece, che resteremo felici e contenti quando, per la Befana 2009, verrà ad augurarci Buon Anno, accanto a Franco Castellano e a Giampiero Ingrassia, la più spiritosa attrice comica del giorno, Maria Amelia Monti, dotata di una verve impareggiabile, che nei panni di un'inedita Michelina, musical scritto su misura per lei dal consorte Edoardo Erba, rinverdirà, c'è da scommettere, il successo arriso a suo tempo alla mitica operetta Mam'selle Nitouche cui pare somigli, sia pure alla lontana. A contrastare tante risate, giunge poi l'ultimo grande della scena napoletana, Carlo Giuffré, che dopo aver spopolato a Roma mesi fa nel Sindaco del rione Sanità di Eduardo, si prepara a conquistare tutti i milanesi, seguito a ruota dal revival de Il Caso di Alessandro e Maria, dove Luca Barbareschi e Chiara Noschese riprendono lo storico successo anni ottanta di Gaber e Mariangela Melato. Prima che la stagione si concluda alla grande col titolo comico per eccellenza L'anitra all'arancia, dove, accanto al collaudato mestiere di Corrado Tedeschi, vedremo Debora Caprioglio rifare il verso a Monica Vitti.