Dall’ottavino al flauto jazz: weekend dedicato allo strumento

Francesca Scapinelli

Con la piccola pianola detta «diamonica», è lo strumento-principe con cui i bambini muovono i primi passi nel mondo musicale. Stiamo parlando del flauto dolce, che molti ricorderanno di aver suonato a scuola. Anche questo tipo, oltre al flauto traverso, è tra i protagonisti di «Flautissimo», il festival europeo del flauto che da oggi a domenica viene ospitato nella sala Teatro Studio del Parco della Musica.
Per tre giorni, flautisti alle prime armi o concertisti «navigati», studenti e insegnanti e chi è amante della musica in generale, potranno immergersi in una kermesse interamente dedicata a questo delicato e affascinante strumento, per incontrarsi, scambiarsi idee e informazioni, ascoltare lezioni, partecipare a laboratori e conferenze e soprattutto tanta buona musica, dalla mattina alla sera.
Inoltre, sempre all’Auditorium, sarà aperta una mostra di flauti moderni e accessori, con pezzi provenienti anche da Giappone e Stati Uniti, riproduzioni di flauti barocchi e opere artigianali che possono raggiungere il valore commerciale di circa 50 mila euro. A farsi ammirare non mancheranno esemplari in legno d’ebano, argento, oro 9, 14 e 18 carati.
La rassegna si arricchisce quest’anno di alcune iniziative come: la rivalutazione del flauto dolce come strumento solista («Dolce far flauto», concerto oggi alle 12); l'apertura (oggi alle ore 10.45) con sei promesse, i giovanissimi vincitori del concorso Syrinx indetto dall’Aif in primavera; l’attenzione ai più piccoli e al loro approccio con la musica, che culminerà (domenica alle 18.30) nelle variazioni sul Carnevale di Venezia di Trevor Wye, che si sbizzarrirà con 50 flauti in gag speciali.
Completano il programma gli incontri con flautisti del calibro di Emmanuel Pahud (oggi alle 15) o come Andrea Apostoli, che parlerà in tema di «audition», ossia «strumento interiore» e capacità di pensare musicalmente (in programma domenica, ore 10). Pahud, inoltre, sarà protagonista sempre oggi di un omaggio a Mozart. Domani sarà poi la volta del flauto jazz di Marco Bottini. Mentre domenica a chiusura della rassegna ci sarà il concerto di Matthias Ziegler accompagnato dal quartetto formato dai docenti dell’Accademia di via Machiavelli, Raymond Guiot e Angelo Persichilli, con Gabriele Di Iorio e Michele Marasco che eseguiranno brani di Mozart.
Insomma un’occasione per tuffarsi nell’universo del flauto e delle note, insieme con artisti di fama tra cui Andrea Griminelli, avvezzo a suonare a fianco di big quali Bono, Sting e Pavarotti tra gli altri, o il giovane Andrea Oliva, primo flauto dell’Accademia di S. Cecilia. Ci sarà anche spazio per l’interessante binomio tango-flauto, per laboratori di tecniche contemporanee tra flauto ed elettronica e per il flauto mignon, l’ottavino («Il piccolo virtuoso»).
«Flautissimo» è all'Auditorium - Parco della musica, biglietti dai 9 ai 18 euro, riduzioni per bambini. Per informazioni: 06.44703055.