Dall’Ottocento alle riviste attuali due secoli raccontati dalle donne

Presentato oggi al museo di via Sant’Andrea un libro sulle storiche di professione

Roberto Zadik

La storia secondo il punto di vista delle donne. Una prospettiva del tutto insolita, quella che viene fornita dal libro «Storiche di ieri e di oggi - Dalle autrici dell’Ottocento alle riviste di storia delle donne», presentato oggi, alle 18, al Museo di Storia Contemporanea di via Sant’Andrea 6. Il testo, pubblicato dalla casa editrice «Viella», (pp. 270, euro 24), descrive quanto sia stato difficile, per studiose e docenti, affermarsi in campo accademico, sottolineando, al tempo stesso, quanto il contributo femminile sia stato prezioso per l’approfondimento e lo studio delle varie epoche storiche.
Tra Ottocento e Novecento sempre più donne in Europa hanno deciso di occuparsi di storia scrivendo libri e fondando riviste. Proprio di questo parlano le 270 pagine del volume, curato dalle due docenti di storia Contemporanea, Maura Palazzi, dell’Università di Ferrara (tra le fondatrici della «Società italiana delle storiche») e Ilaria Porciani, dell’ateneo di Bologna. Entrambe parteciperanno all’incontro di oggi, che sarà condotto da Elena Brambilla, docente di storia Moderna alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Statale, Simonetta Soldani, ordinario di Storia Contemporanea a Firenze ed Edoardo Tortarolo, docente di storia Moderna a Vercelli.
Nell’opera vicissitudini e ostacoli incontrati dalle storiche sul loro cammino, vengono descritti, oltre che dalle due curatrici del volume, anche da altre autrici italiane e straniere. Alcuni esempi? La sezione di Ilaria Porciani sul rapporto tra storiche italiane e storia nazionale, il capitolo della saggista Maria Pia Casalena dedicato ai testi scolastici e all’agiografia, dal 1800 al 1945, o l’approfondimento sulla storia delle donne nella Francia dell’Ottocento ad opera della francese Isabelle Ernot. Interessante anche lo studio di Natalia Tikhonov sul ruolo femminile nelle università svizzere nel periodo compreso tra il 1870 e il 1930. Tutto questo all’interno di una trattazione quanto mai completa che arriva fino agli ultimi decenni. Dal femminismo ai progetti culturali e editoriali sono state sviluppate un po’ tutte le tematiche. Compresi mensili e periodici fondati da donne che, dagli anni Settanta ad oggi, hanno messo in luce opinioni e problematiche femminili. È il caso di «Penelope» e «Clio», pubblicazioni uscite in Francia nei primi anni ’80, che sono state analizzate e approfondite nel libro dalla storica Francoise Thebaud. Tra le esperienze editoriali tutte al femminile anche la rivista americana «Gender & History» e «Memoria - rivista storica delle donne» della quale parla una delle sue fondatrici, la ricercatrice Angela Groppi.