Dall'Abi le nuove norme per il servizio RID

La maggior parte dei correntisti, pur di evitare spiacevoli inconvenienti, decide spesso di restare "affezionato" alla propria banca.
Cambiare conto corrente (e banca), e quindi trasferire il servizio RID, non è da sempre cosa facile.
Il servizio Rapporti

interbancari diretti (Rid)
Con il servizio RID il cliente autorizza la propria banca ad addebitare sul conto corrente di una serie di pagamenti, prime fra tutte le utenze (luce, gas, telefono); ma anche le rate del mutuo o di altri finanziamenti; premi di assicurazione; piani di accumulo; canone e abbonamenti TV; servizi vari (Telepass).
In Italia si tratta di una prassi assai diffusa: coinvolge quasi il 50% dei correntisti (oltre 14 milioni di titolari) per un mercato che attualmente conta circa 503 milioni di operazioni attive.
Il periodo di "interregno"
Fino ad oggi, però, il trasferimento di utenze e domiciliazioni comportava una serie di difficoltà. Non esisteva una tempistica chiara e univoca per la procedura di revoca e attivazione delle nuove RID e di conseguenza non era certa la durata e la sorte del pagamento degli addebiti "viaggianti", con il rischio di inconvenienti per la clientela, come la disattivazione dell'utenza, pagamenti fuori termine o talvolta purtroppo anche doppi. Inoltre era il cliente a doversi preoccupare personalmente dell'insieme delle disattivazioni e delle conseguenti attivazioni, con tutti i disguidi del caso. Banca Mediolanum in questi anni è riuscita con grande impegno ad evitare questi problemi ai propri nuovi correntisti. Considerato il "gap" tra il momento della revoca e la successiva riattivazione, grazie all'Amministrazione Clienti, tutti coloro che intendevano trasferire le proprie domiciliazioni venivano già assistiti direttamente. In pratica la Banca pensava a tutto, sostituendosi al cliente, revocando le disposizioni presso il vecchio istituto di credito e riattivando le deleghe presso Banca Mediolanum; e ancora controllando che le operazioni fossero andate a buon fine fino al primo addebito.
Arrivano regole comuni

per il sistema bancario
Oggi finalmente arriva una soluzione valida per l'intero sistema bancario in modo da permettere di cambiare conto corrente senza troppi paletti. L'Associazione Bancaria Italiana (ABI), dopo aver raccolto l'esperienza di Banca Mediolanum così come le osservazioni degli altri istituti, in seguito a un lungo confronto, ha varato la nuova normativa interbancaria sulla trasferibilità del servizio RID, volta a garantire la continuità del servizio. La regolamentazione, in vigore da febbraio, si propone di favorire, snellendo l'iter burocratico, chi intende chiudere un conto corrente e aprirne uno nuovo presso un altro istituto di credito portando con sé tutti i rapporti legati al conto.
Cadono le barriere "in uscita"
La trasferibilità' del servizio RID, pertanto, oggi si realizza nella possibilità di trasportare con una sola richiesta, indirizzata al nuovo istituto di credito e quindi con un processo automatico certo anche nei tempi di esecuzione, una posizione RID domiciliata su una banca (indicata come banca "old" o vecchia) presso l'altra banca (banca "new" o nuova).
Infatti, entro 10 giorni lavorativi, il cliente potrà ritenere "ricondotte" sul nuovo conto tutte le proprie domiciliazioni con la garanzia che sia avvenuto il pagamento delle disposizioni viaggianti. Inoltre, il mantenimento dei fondi presso la banca originaria per almeno 12 giorni lavorativi ulteriori, consente al sistema bancario, considerati i diversi cicli di fatturazione delle aziende, di assicurare la continuità degli addebiti. Cadono pertanto le "barriere in uscita" e il mercato conosce nuove opportunità. Anche Banca Mediolanum ha contribuito a risolvere questa fase delicata e critica della chiusura del conto, dando il suo apporto per un altro passo verso un mercato aperto, competitivo e moderno.