Dalle auto a gas segnali «verdi» e più lavoro in Fiat

Sempre più seducenti le auto ecologiche e in particolare quelle a metano e Gpl. Grazie agli incentivi all’acquisto, a quelli per la rottamazione e agli sconti praticati dai concessionari, chi acquista una vettura nuova omologata a Gpl o a metano può usufruire di sconti fino a 5mila euro. Un autentico boom di ordini si sta registrando per le auto a Gpl e a metano, tra queste molto richieste sono le Fiat Grande Punto (straordinari ieri per gli operai di Melfi), Panda e Multipla e attese positive, a Torino, ci sono anche per il furgone Ducato a metano-benzina (400 chilometri di autonomia con il gas oltre a un centinaio garantiti dal carburante tradizionale). «Per il metano assistiamo a un vero exploit - afferma Lorenzo Sistino, amministratore delegato di Fiat Automobiles - perché questo gas costa la metà della benzina e la doppia alimentazione permette percorrenze anche di 1.300 chilometri. Inoltre è sicuro, consente di parcheggiare ovunque e non è soggetto ai blocchi del traffico grazie alle caratteristiche ecologiche». E poi c’è il Gpl a cui Fiat ha pure prestato attenzione, inserendo nella sua offerta una gamma specifica composta da Punto, Bravo e Panda.
Tra le proposte più interessanti a Gpl troviamo anche quelle della coreana Kia, come Picanto, Cee’d bi-fuel a 5 porte e wagon, nonché lo Sportage eco-suv. Picanto bi-fuel rappresenta l’80% delle vendite, Sportage eco-suv l’82% e Cee’d bi-fuel il 66 per cento.
Molti automobilisti si allontanano dal gasolio che rivela una certa flessione rispetto al passato. Coloro che percorrono tanti chilometri ogni anno scelgono il diesel, ma l’interesse diminuisce a tutto vantaggio delle auto alimentate a Gpl e a metano che risultano economicamente più convenienti non soltanto rispetto alla benzina, ma ormai anche rispetto al gasolio. Per valutare se e quanto si risparmia complessivamente (in euro) guidando una vettura a gasolio, a Gpl oppure a metano, rispetto all’analoga auto a benzina, bisogna innanzitutto considerare la percorrenza media annua. È necessario stimare per quanto tempo si intende tenere, o mantenere, la vettura. Infine vanno calcolati tutti i costi: dal possesso del bene alla svalutazione nel tempo e agli oneri finanziari per l’acquisto.
Se consideriamo di tenere il veicolo per un periodo minimo di 5 anni e di percorrere tra i 10 e i 20mila km l’anno, il diesel è più conveniente del benzina (nell’intero ciclo di vita) soltanto per il 20% circa dei modelli, contro il 35% di un paio di anni fa. Ma se si vuole davvero risparmiare, le vetture alimentate a Gpl o a metano sono sempre più convenienti, anche senza calcolare eventuali incentivi statali o locali sia per la rottamazione sia per l’alimentazione a gas. Superato lo scoglio dell’installazione a bordo (quando non è offerta di serie), il principale vantaggio offerto da questo tipo di alimentazione è il costo del carburante: il Gpl costa nettamente meno della benzina (0,63 euro contro 1,36) anche se la percorrenza e, in certi casi, le prestazioni sono leggermente inferiori. Gli impianti che erogano il gas di petrolio liquefatto sono in costante aumento: sono già saliti a 2.310. Quelli a metano sono 656, con altri 200 in fase di avvio. La regione italiana con più distributori per il metano è l’Emilia Romagna con 109 impianti, seguita dal Veneto (85), dalla Toscana (80) e dalla Lombardia (60).