Dalle beghe alla vera solidarietà: adozioni a distanza condominiali

Antonino Torre

Niente più beghe e spazio alla solidarietà vera. Questo il senso dell’idea lanciata dal condomino di via Casale Giuliani, 30, al Nuovo Salario. Nel corso della classica assemblea condominiale, normalmente destinata a terreno di scontro fra gli abitanti del palazzo, i tredici condomini, ai quali si è unito con entusiasmo l’amministratore - professor Lisi - invece di litigare per i guaiti del cane del primo piano o per la lampadina fulminata del secondo, hanno deciso di dare il loro contributo per cercare di contrastare la fame nel mondo. L’iniziativa - della quale sicuramente si parlerà quando, magari, qualcuno cercherà di appropriarsene facendola sua - è stata di Claudio Conti, un ufficiale in congedo dei Granatieri e condòmino dello stabile. «La prima idea nacque in occasione dello tsunami. Ci colpì - racconta l’ex ufficiale - l’enorme massa di aiuti umanitari inviata alle popolazioni asiatiche coinvolte nell’immane catastrofe. Successivamente abbiamo avuto modo di riflettere sulla tremenda e vergognosa situazione (per tutti gli uomini che si considerino civili) per la quale, ogni anno, oltre tre milioni di bambini muoiono per denutrizione. Ecco perché ora abbiamo deciso di impiegare le quote destinate alla Thailandia per effettuare, invece, delle adozioni a distanza». «Sette adozioni, per la precisione - spiega Conti - quanti sono i minori esistenti nelle famiglie del condominio che, dopo di noi, dovranno mantenere l’impegno sottoscritto dai loro genitori. Il nostro fine è quello di dare un seppur modesto contributo per limitare il numero dei “neomorti”, ossia di quei bambini che già al momento della nascita sono destinati a morire per fame».
«L’amministratore del condominio - ha aggiunto il promotore dell’iniziativa - senza nulla pretendere, si è assunto l’onere di riscuotere mensilmente sei euro e venticinque per ogni condomino - soldi che, nel corso di un anno, raggiungono la somma complessiva di 1.500 euro. Sempre a sua cura, si effettueranno dei versamenti quadrimestrali delle somme raccolte a favore del Volontariato Internazionale dello Sviluppo (Vis) che con il denaro finanzia un progetto denominato “Goma. La città dei bambini”, operante in una località del Congo situata ai confini del Ruanda». Per cercare di eliminare i costi di gestione dell’iniziativa, in modo da potere destinare la totalità del denaro all’effettivo sostegno alimentare, sanitario e scolastico dei bambini adottati, il condominio di via Casale Giuliani ha deciso di collegarsi con il V Dipartimento del Comune che si è subito messo a disposizione per agevolare tutti gli adempimenti burocratici attraverso la struttura “Pollicino” che assicura il coordinamento di tutte le iniziative umanitarie operanti nel territorio comunale. «La nostra iniziativa è destinata ad avere successo, ha detto un anziano condòmino, specialmente se il signor Conti riuscirà a coinvolgere le due associazioni di amministratori di condominio che, a loro volta, se ne faranno promotori presso i loro soci».
Insomma, una forma di solidarietà diretta senza l’intermediazione delle organizzazioni di volontariato che riescono a spendere gran parte dei contributi per il mantenimento delle loro strutture e per il pagamento dei “volontari” dipendenti, lasciando agli ipotetici assistiti solo le briciole delle enormi somme che gestiscono.