Dalle bici ai vestiti, oggetti smarriti all’asta

Lunedì prossimo all’incanto gioielli, computer e cellulari nella sede del Sivag

Le Depositerie civiche del Comune di Milano si trovano in un grosso capannone alla periferia Nord della città. Qui finiscono migliaia di oggetti sequestrati dalle forze dell’ordine e mai rivendicati dai proprietari. Interi scaffali pieni di biciclette, capi di abbigliamento, ombrelli, bigiotteria, guanti e sciarpe. Oggi questi spazi diventano una vera e propria casa d’asta. Dove il miglior offerente può aggiudicarsi pezzi strani e originali. Ma anche di valore: piccoli tesori per collezionisti.
Sono 130 i bancali allestiti. Vi si trovano i beni sequestrati, ma anche quelli dimenticati dai cittadini e spediti all’ufficio oggetti smarriti. «I beni persi e non reclamati nel giro di un anno vengono messi all’asta - spiega la responsabile del servizio Custodia oggetti e archivi, Assunta Sassone -. Il Comune sceglie quelli più interessanti e li fa valutare da un perito. Il prezzo base d’asta è sempre piuttosto basso». Tradotto, alle Depositerie è possibile fare affari d’oro. «Quella di oggi è la terza asta dell’anno - continua la Sassone -. Durante la scorsa, a fine giugno, sono state acquistate circa 400 biciclette, a un quarto del loro valore di mercato».
Sui bancali ci sono gli oggetti più disparati: mazze da golf, carrozzine, tende da campeggio. Ma anche bigiotteria, biancheria per la casa, indumenti usati e occhiali da sole. Infine, autovetture e ciclomotori destinati alla rottamazione - «Sono in pessime condizioni - precisa la responsabile -, al massimo è possibile recuperare pezzi di ricambio» - e 50 biciclette. L’asta si svolge oggi e dopodomani, dalle 9 alle 12. Ma sarà seguita, il prossimo 10 dicembre, dalla vendita degli oggetti più costosi: gioielli, computer, cellulari e palmari. «Quest’ultima si terrà nella sede del Sivag, l’istituto delle vendite giudiziarie del Tribunale di Milano. Fra i pezzi più interessanti c’è un pendente di brillanti, il cui valore base è di 1.500 euro, e diversi braccialetti che partono da 300 euro». Gli affari sono aperti a tutti i cittadini. È sufficiente raggiungere la sede e fare la propria offerta. «Normalmente le aste hanno un gran successo - conclude la Sassone -. A Milano mancavano da tanto. Ora è più facile organizzarle grazie alla semplificazione dei processi amministrativi».