Dalle cellule staminali degli occhi una speranza per i malati di diabete

Uno studio tutto italiano, coordinato da un'endocrinologa palermitana apre nuove prospettive per la cura della malattia. La presentazione al congresso nazionale di Padova

Potrebbe trovarsi negli occhi la speranza di guarigione, o almeno di cura efficace, per i malati affetti da diabete. Secondo uno studio tutto italiano, coordinato dalla dottoressa Carla Giordano, professore associato di endrocrinologia all'Università di Palermo, da alcune cellule staminali degli occhi è possibile ricavare delle beta-cellule, cellule che producono insulina come quelle del pancreas. le beta-cellule potrebbero essere ricavate facilmente e anche conservate in «banche», in modo da poter essere reimpiantate nel caso in cui - come hanno dimostrato gli studi sulle insulae pancreatiche, perdano di efficacia dopo un po'.
Una scoperta importante. Che potrebbe liberare dalla schiavitù dell'insulina milioni e milioni di pazienti. La ricerca, attualmente, è allo stadio sperimentale. I ricercatori italiani hanno scoperto che in una zona dell'occhi o sono «nascoste» delle cellule staminali molto adatte a essere riprogrammate per diventare beta-cellule. La procedura per ottenerle è oggetto di apposita richiesta di brevetto.
La ricerca di fonti alternative di staminali è partita proprio dagli scarsi risultati in termini di cura definitiva della malattia prodotti dal trapianto di insulae pancreatiche: i donatori sono pochi, e le «insulae» di solito hanno vita breve. Di qui la ricerca di fonti alternative. La prospettiva, qualora la sperimentazione sulle staminali degli occhi vada a buon fine, è creare delle banche di beta-cellule, da impiantare al paziente ogni volta che se ne presenti il bisogno.