Dalle fogne i vizi dei milanesi: si tira più coca che a Londra

L’Istituto Negri ha analizzato i campioni di acque di scarico

Chissà se il Comune rimpinguerà le casse con le multe per gli spinelli fumati in strada. L’intento naturalmente non è questo: con la nuova ordinanza si intende arginare il fenomeno del consumo di hashish e marijuana nei luoghi pubblici. Un certo riscontro economico però potrebbe non mancare se si pensa che a Milano giornalmente si accendono 43.200 canne e si tirano 16.200 bustine di polvere bianca.
A tenere il conto dei vizi dei milanesi è l’Istituto farmacologico Mario Negri che ha potuto quantificare il consumo di stupefacenti, analizzando le acque di scarico di Milano. E dalle fogne è emerso che i nostri concittadini assumono tante schifezze: oltre alla cocaina, alla cannabis ed ai suoi derivati sono state scovate anche tracce di anfetamine e di eroina. Ma quello degli spinelli sulla coca non è l’unico primato, ce n’è anche uno che varca i confini nazionali.
Gli abitanti della nostra città superano per quanto riguarda la coca quelli di Londra. Metropoli, questa, considerata molto più trasgressiva del capoluogo lombardo. Qui, infatti, si annida un alto consuma di cocaina come rivela la professoressa Armanda Jori, presidente di Mniaa (l’associazione degli ex ricercatori) del Mario Negri che ieri alla Società Svizzera di via Palestro ha indetto la tavola rotonda «Droga, alcol e fumo: attrazione fatale abuso e dipendenza». «Dai metaboliti delle urine rintracciati nelle fognature milanesi - spiega la professoressa - si è potuto calcolare che quotidianamente a Milano vengono assunte nove dosi di cocaina ogni mille abitanti. A Londra se ne rintracciano 6,9. Un quantitativo molto vicino a quello riscontrato a Lugano dove le dosi ammontano a 6,2». Nel caso degli spinelli veniamo, invece, battuti alla grande dai sudditi di Sua Maestà. Ogni giorno ne vengono fumati 61 ogni mille persone, più del doppio dei 24 bruciati dai milanesi che vengono superati anche dagli abitanti di Lugano che arrivano a quota 53. Una perdita di cui però non ci si può rammaricare, anzi tutt’altro. I nostri concittadini, anche se in questo caso si rivelano più virtuosi degli altri presi a confronto, rimangono comunque dei forti consumatori di cannabis e derivati. Un consumo che spesso avviene all’aperto e che d’ora in poi verrà sanzionato pesantemente dal Comune. Chi verrà colto in flagrante a fumare spinelli in luoghi pubblici dovrà pagare una multa di 500 euro. «Si tratta di un segnale forte contro l'abuso e lo spaccio di stupefacenti» dichiara l’assessore comunale alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna. Quanto al consumo di alcol è critico sulle tabelle il direttore dell’Istituto Silvio Garattini: «L’idea che si possa bere fino ad un certo limite è comunque sbagliata, impariamo dall’estero dove a turno chi beve non guida».