Dalle intercettazioni all'incompetenza dei pm Ghedini presenta 16 eccezioni sul "caso Ruby"

L'avvocato Ghedini ha annunciato un’eccezione
sulla competenza funzionale e territoriale, oltre che sulla "carenza di
potere". Altre questioni sulle intercettazioni, una
sulla violazione della corrispondenza bancaria e due sul
fascicolo dibattimentale. Arcidonna non ammessa come parte civile

Milano -  La difesa del premier Silvio Berlusconi annuncia 16 eccezioni durante l’udienza del processo Ruby che vede imputato il presidente del Consiglio per concussione e prostituzione minorile. Il difensore Niccolò Ghedini ha annunciato un’eccezione sulla competenza funzionale e territoriale, oltre che sulla "carenza di potere". Secondo il legali del premier sul caso è competente il Tribunale dei ministri, inoltre Arcore, dove si sarebbero svolti i fatti contestati dall’accusa, dipende da Monza. La difesa ha anche annunciato "cinque questioni sull’immediato, quattro sulle intercettazioni, un’eccezione sulla violazione della corrispondenza bancaria e due eccezioni sul fascicolo dibattimentale". Si profila dunque una lunga udienza. Sulle eccezioni preliminari, dovrà decidere, probabilmente nella prossima udienza, il collegio della IV Sezione penale presieduto da Giulia Turri.

"Premier prosciolto se non era pubblico ufficiale..." Il tribunale può già pronunciarsi sull’accusa di concussione contestata al presidente del consiglio nel processo sul caso Ruby. è quanto ha affermato l’avvocato Ghedini al termine della sua prima argomentazione (su 16) relativa alle eccezioni preliminari. La questione per Ghedini ruota intorno alla qualifica di pubblico ufficiale del premier. Per il legale, se i giudici ritengono che Berlusconi non era pubblico ufficiale al momento della telefonata in questura a milano la notte del 27 e 28 maggio 2010, quando Karima el Mahroug, detta Ruby, fu fermata per l’accusa di furto, allora possono già pronunciare sentenza di proscioglimento per l’accusa di concussione, mentre se ritengono che in quella occasione lui abbia agito come pubblico ufficiale, il tribunale di Milano dovrebbe dichiarare la sua incompetenza e trasferire gli atti al tribunale dei ministri. 

No a costituzione parte civile Arcidonna Esclusa la costituzione di parte civile per l’associazione Arcidonna. Secondo i giudici nelle finalità della onlus non c’è uno specifico riferimento alla tutela dei minori, per questo i giudici hanno escluso l’associazione dal processo in corso che vede imputato Berlusconi. Sia la difesa del presidente del Consiglio che l’accusa si erano dette contrarie alla costituzione dell’associazione come parte civile. I giudici hanno accolto la loro richiesta unanime.