Dalle intercettazioni nessuna prova: le persone coinvolte cadevano dalle nuvole

La conversazione tra un’insegnante e una mamma: «In questo paese s’inventano tutto sono sempre state soltanto chiacchiere»

Delle centinaia di ore di intercettazioni ambientali e telefoniche, questa è l’unica di un certo interesse investigativo per l’accusa, anche se al vaglio del Riesame s’è dimostrata un formidabile riscontro per la difesa. Il 27 settembre scorso i carabinieri ascoltano una chiacchierata tra la maestra Patrizia Del Meglio (P) e la mamma (M) di un’alunna, laddove la prima rassicura la seconda sulle voci di pedofilia all’asilo e le dice di non dar retta ai pettegolezzi di paese.
M: «Siccome, sai, girano certe voci sulla materna...». P: «Mhmm?». M: «Non so se è vero...». P: «Dimmi... che voci girano». M: «Ehmmm». P: «Dai vediamo qual è la novità del secolo». M: «Eh, infatti, mo ne parlo con te». P: «Fai bene». M: «Una mia collega m’ha detto che c’è stato...ehm... un caso di pedofilia lì a scuola». P: «Ma che dicono... guarda che sono, l’avevo già sentita». M: «Sì, vero». P: «Aspettavo che me lo dicessi tu... perché...». M: «Mo me lo dice...». P: «... me l’aspettavo... diciamo che io l’ho saputo già per altre vie che c’è questa voce che circola ma non c’è nessun caso di pedofilia, state proprio tranquilli, dormite su sette cuscini tutte quante! Perché non c’è proprio, proprio niente, assolutamente!». M: «Ma come fanno a mandare in giro certe cose...». P: «Rignano è un paese un po’ particolare... mhm... poi insomma, da sempre girano delle chiacchiere che diventano delle palle, dei palloni enormi senza niente. Non c’è proprio niente, niente assolutamente, ti posso tranquillizzare, e puoi tranquillizzare tutte le mamme, non ci sono casi di pedofilia, per fortuna!». M: «Sì Patrizia, ma ricamarci sopra una cosa del genere...». P: «È un’esagerazione... proprio!». M: «Te lo dico... allora ci stanno in mezzo 4 o 5 famiglie che i bambini sono andati dallo psicologo, c’è una persona là dentro, poi la stanno a tenè sotto controllo perché ci sono persone esterne che sono arrivate per controllare». La maestra è incredula: P: «Guarda io ci vivo tutti i giorni non c’è niente di tutto questo e non so niente. Avevo sentito le chiacchiere perché me lo hanno riferito le colleghe, ma insomma, ci avevamo riso pure su perché, dico, Madonna santa, che cavolo (...). Nemmeno le mamme, che sono molto franche e leali, mi sono mai venute a dire nulla. Nella scuola non c’è alcuno stato di polizia, nessuno che controlla nessuno. Siamo tutte tranquille, io per prima». Le ultime parole famose