Dalle notti pazze fino a Medjugorje Alla ricerca dell’innocenza perduta

Dai canti in discoteca alle preghiere dedicate alla Madonna di Medjugorje. Non c’è che dire, un bel salto in avanti per Ania Goledzinowska: showgirl, modella e attrice ma - soprattutto - una ragazza dal volto angelico che ha scritto un romanzo-verità «con gli occhi di bambina»; metafora che è diventata anche il titolo del suo primo libro («Con gli occhi di bambina. Alla ricerca dell’innocenza perduta» ed. Piemmeincontri, pagg. 266, 16,50 euro).
Racconta Ania: «Dio mi ha tenuto la Sua mano sul capo, e mi ha aiutato a ritrovare la speranza e la voglia di sognare. I sogni sono per l’anima ciò che per una piantina è l’acqua. Significa che sei viva, ma viva veramente. E che sei capace di immaginare un futuro». Un percorso lungo il quale ad Ania è stato vicino Paolo Brosio, anche lui profondamente cambiato dopo aver vissuto l’esperienza meravigliosa di Medjugorje: «La vicenda della mia amica Ania è sconcertante, emozionante e tiene col fiato sospeso. Il pericolo, la violenza e la criminalità organizzata, il mondo della notte a Milano, tentacolare, sono gli ingredienti di un cocktail che poteva essere letale.
Ma la giovane vita di questa bella, solare e intelligente ragazza polacca stava a cuore a Qualcuno che l’amava tanto e che le ha indicato la via per uscirne. Sono sicuro che la sua salvezza è la Madonna di Medjugorje».
Il racconto comincia in Polonia, dove una bambina che sogna la vita come un castello incantato, ne conosce invece tutta la spietata durezza. L’Italia, lontana, sembra una sorta di «terra promessa».
Il viaggio verso il riscatto assume, però, le tinte tragiche dello sfruttamento minorile. Ania vive abusi e discriminazioni, passa attraverso un sequestro ed un tentato suicidio. Sullo sfondo si delinea la realtà desolante di un mondo degradato, in cui perfino chi avrebbe dovuto e potuto proteggerla si rende aguzzino.
Molestie, alcol, droga, vita nei night, falsi amici senza scrupoli, polizia corrotta sono gli antagonisti contro cui la ragazza si batte da sola, alla disperata ricerca si se stessa, di un amore che possa redimerla e che sembra finalmente arrivare, per poi lasciare il posto ad una solitudine sempre più profonda. Ania, nonostante tutto, resiste e la sua storia smentisce il cliché della donna che ottiene successo cedendo a compromessi.
La sua forza è nella lealtà, nella ricerca del bene e dell’amore, nella voglia di restare pulita, che la conducono su un cammino inaspettato di speranza.
Illuminato dalla Madonna di Medjugorje, sempre pronta ad allungare una mano verso la «Ania» che si cela in ciascuno di noi.