Dalle ricotte ai pecorini, i migliori formaggi del Lazio

Seconda edizione del concorso organizzato dall’Arm a cui hanno partecipato 74 aziende e 208 prodotti

Settantaquattro aziende partecipanti, 208 prodotti suddivisi in 24 tipologie. Sono i numeri del «Premio Roma», il concorso per i formaggi promosso per il secondo anno dalla Camera di Commercio attraverso l’Arm (Azienda romana mercati) in collaborazione con Unioncamere Lazio, Provincia di Roma e Anfosc. Il «Premio Roma» è andato ai migliori formaggi della provincia di Roma suddivisi in otto categorie (pecorini; canestrati e primo sale; caciotta romana; paste filate fresche; giuncata; formaggi storici; speziati e di fantasia; ricotta romana Dop), ai nove migliori formaggi laziali di altrettante sezioni (pecorini; canestrati e primo sale; marzolino; caciotta romana; paste filate fresche; paste filate stagionate; formaggi storici; speziati e di fantasia; ricotta romana Dop), al migliore formaggio a stagionatura naturale e alla migliore ricotta a livello nazionale, per un totale di 17 etichette premiate dopo centinaia di assaggi affidati a 18 degustatori professionisti dell’Onaf e dell’Anfosc, le due associazioni nazionali di categoria. Il «Premio Caseus» è andato invece al miglior carrello dei formaggi proposto dai ristoranti. Infine il premio della critica è andato al Pecorino di Grotta dell’azienda agricola Stocchi. I premi sono stati assegnati venerdì scorso al Tempio di Adriano.
«Il successo di questa edizione del premio - dice Carlo Hausmann, direttore generale dell’Arm - ha tre ingredienti: la diversità che i produttori di Roma e del Lazio, dell’Italia in genere, riescono a proporre dimostrando così che il settore si sta differenziando sia nelle forme, nelle stagionature, nelle materie prime e nelle tecniche. Il secondo elemento di eccellenza è l’aumento di utlizzo di latte crudo nella produzione di formaggi garantendo quindi una produzione accurata e ottenendo una caratteristica gustativa del prodotto molto particolare. Infine l’attenzione dei ristoratori verso questo prodotto così tipico. Mettere a disposizione dei clienti un carrello con una scelta di almeno 20 formaggi diversi significa offrire una portata in più e dimostrare uno stile di ristorazione».