Dalle vacanze a Cortina alle escort a Venezia: ecco la lista dei regali per avere gli appalti

Inchiesta sulle grandi opere, finisce agli atti della Procura la lista dei "pagamenti". Spunta la prima tangente: 50mila euro. Anemone avrebbe donato al figlio di Balducci anche una Bmw da 71 mila eruro

Ad un esame superficiale, ad una lettura con occhio distratto, sembra quasi una lista di nozze: vacanze a Cortina, doni in denaro, regali costosi quali pregiatissimi orologi e auto di lusso. Sembra. Già, perché questa lista, che comprende anche contributi prostitute, assunzioni di favore per parenti e relativi congiunti, e prebende varie è una sorta di promemoria: il promemoria stilato dal Ros per mettere ordine nel mare magnum di quello che sembra emergere dalla maxi-inchiesta della procura di Firenze sui grandi appalti del G8 come un intreccio di favori e pagamenti. Una lista di benefit di ogni genere che vanno accertati e approfonditi, ma che secondo gli inquirenti, se accertati, potrebbero essere l’eventuale fonte di prova della corruzione che viene contestata ai quattro arrestati - Angelo Balducci, Fabio De Santis, Mauro della Giovampaola e Diego Anemone – e ai 27 indagati per il filone degli appalti.
La lista di regali stilata dal Ros è finita agli atti, tra un pedinamento e un’intercettazione. E non è completa. Il Ros, diligentemente, annota nell’elenco cifra, donatore, destinatario del regalo o del servizio di favore. E in questa lista dal contenuto quasi surreale c’è, nel vero senso della parola, di tutto. Anche quella che secondo gli inquirenti potrebbe essere una presunta mazzetta - la prima individuata - di 50mila euro, pagata dall’imprenditore veronese Alessandro Mazzi a De Santis, Anemone e Della Giovampaola.
L’elenco si apre con una cifra tonda: 100mila euro, Natale 2007. L’imprenditore Francesco Piscicelli (uno dei protagonisti delle «risate», più o meno smentite, la notte del 6 aprile del 2009 durante il tragico terremoto a L’Aquila) secondo il Ros li avrebbe presi a tasso d’usura da alcuni figuri di Giugliano (Napoli) per dirottarli ad alcuni funzionari ministeriali degli uffici romani di via della Ferratella.
Piscicelli, nella lista, ha largo spazio. Compare anche nel 2008, per l’acquisto di materiali edili destinati alla ristrutturazione di una villetta all’Argentario di Fabio De Santis, uno degli immobili sequestrati - dalla procura di Grosseto - per abusivismo edilizio. Dall’edilizia ai soggiorni. Sempre Piscicelli, per fare un favore a Balducci e Anemone che glielo avevano chiesto, ne avrebbe pagati due, a maggio e a giugno del 2008, all’hotel Pellicano di Porto Santo Stefano, al segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri, professor Carlo Malinconico. Non solo. L’imprenditore è anche un grande appassionato di orologi: con il costruttore Riccardo Fusi ne compra per 10mila euro, nel 2008, per De Santis e per una funzionaria, Maria Pia Forleo. Da solo, tra il 2006 e il 2007, ne sceglie altri pregiatissimi - Rolex e Jaeger le Coultre - per Balducci.
Viaggi. Diligentemente annotati nella lista stilata dal Ros ci sono quelli, su velivoli privati, di Balducci a Olbia, a Capri, a Tunisi. Pagati dall’imprenditore Anemone, uno dei più munifici secondo gli inquirenti nei confronti di Balducci. A Montepulciano, proprio nella villa del funzionario delegato alla gestione dei Grandi appalti e poi presidente del Consiglio dei lavori pubblici, lavorano due rumeni e una colf stipendiati da aziende riconducibili ad Anemone. E al figlio di Balducci, Filippo, Anemone avrebbe pagato mobili, lavori di ristrutturazione di un appartamento a Roma. Dono supplementare al giovane, anche un’auto, una Bmw da 71mila euro. E siccome ai ragazzi si deve dare una mano Anemone, sempre secondo la lista, trova pure un impiego, a lui e alla fidanzata, presso la ditta di un altro imprenditore che in cambio riceverebbe incarichi presso aziende dello stesso Anemone. Anemone avrebbe anche pagato il mobilio per arredare casa di De Santis. Instancabile e attivissimo, Anemone. Secondo il Ros sarebbe stato lui a far intestare beni a San Marino a favore della madre del commissario delegato per i Mondiali di nuoto a Roma, Claudio Rinaldi. E sempre lui, su richiesta di Balducci, sarebbe riuscito persino a trovare spazio Anthony Smit, segnalato, dal direttore generale della Rai Mauro Masi, suo cognato.
Capitolo a parte quello delle prostitute. Secondo il rapporto del Ros ne beneficiano, in periodi diversi tra Venezia e Roma, De Santis (tre volte) e Della Giovampaola. La voce di spesa è a carico dei costruttori. Nell’elenco del Ros è anche annotata la storia del massaggio di Francesca al Salaria Sport Village del sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso.
La lista, come si diceva, è incompleta. Fuori elenco figurano anche 600mila euro promessi, non si sa se pagati o meno, da Fusi a Piscicelli per l’intermediazione negli uffici ministeriali. In tutto gli episodi schedati dal Ros sono una trentina.