Dallo scrigno del passato spunta l’Opus Sectile

Si può ammirare dopo il restauro la decorazione marmorea (IV secolo d. C.) proveniente dagli scavi di Ostia

Marco Morello

Da oggi Roma possiede una meraviglia in più di cui vantarsi: l’Opus Sectile di Porta Marina. Si tratta di una stupenda decorazione marmorea risalente al IV secolo d.C. che ornava la sala di rappresentanza di una domus aristocratica tardoantica di Ostia. L’ambiente è stato ricostruito nella sua originale bellezza con un minuzioso lavoro di restauro durato quasi cinquant’anni e da questa mattina è aperto al pubblico nel Museo nazionale dell’Alto Medioevo. L’esposizione comprende una grande aula che culmina sul fondo in un’esedra, originariamente affacciata sul mare: il rivestimento dei pavimenti e delle pareti è costituito da lastre di marmi tagliate in varie forme e accostate tra loro in modo da poter dar vita a fregi floreali, disegni geometrici, figure di uomini e di animali in lotta. L’insieme racchiude una serie impressionante di virtuosismi che lo rendono un progetto grandioso, impreziosito da una sovrapposizione sapiente dei colori: giallo antico alternato a serpentino, porfido rosso e pavonazzetto. All’inaugurazione dell’opera che si è svolta ieri ha partecipato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, accompagnato dal soprintendente per i Beni Archeologici di Roma Angelo Bottini. «È una decorazione magnetica - ha commentato Rutelli - e il fatto che siamo noi i primi in assoluto a poterla vedere nella sua interezza la rende ancora più suggestiva». Chiaro il riferimento al crollo rovinoso del soffitto, che ha interrotto la costruzione della dimora senza però distruggerla. Della volta rivestita da un mosaico di pasta vitrea verde e azzurra è stata rinvenuta solo una piccola porzione che si trova esposta accanto all’aula. «Non posso che complimentarmi - ha aggiunto il ministro - con chi ha lavorato a lungo a questo incredibile assemblaggio per realizzare un puzzle meraviglioso. Siamo davanti a un vero e proprio dono, a un frammento di storia regalato a quanti, e spero siano in tanti, verranno a visitarlo». L’Opus sectile di Porta Marina è l’unico nel suo genere a essere stato quasi totalmente recuperato. In più il ritrovamento in un pannello di una moneta di bronzo coniata dall’imperatore Massimo ha permesso di datarlo con precisione. «Rimarrà qui da noi - spiega Maria Stella Arena, direttrice del museo e coordinatrice del progetto - fin quando non sarà costruita a Ostia Antica un’apposita struttura che lo accolga nella sua sede originaria».
Il Museo nazionale dell’Alto Medioevo che ospita il monumento si trova nel palazzo delle Scienze dell’Eur, in via Lincoln 3. È visitabile tutti i giorni a eccezione del lunedì dalle 9 alle 20. Il biglietto d’ingresso costa due euro.