Dallo scrittore appello online per cercare ET

«SETI@home ha bisogno del tuo aiuto». È l’appello lanciato da Arthur C. Clarke, il grande scienziato e scrittore di fantascienza inglese (ma residente da anni nello Sri Lanka), per promuovere il programma per l’elaborazione di dati astronomici per la ricerca delle civiltà extraterrestri. Il progetto SETI@home è una forma di collaborazione online lanciata dall’Università di Berkeley nel 1999 a cui partecipano migliaia di appassionati nel mondo. Scaricando un semplice programma sul proprio pc, si può prendere parte all’elaborazione dei dati che provengono dal radiotelescopio di Arecibo. L’apparecchio puntato verso il cielo capta segnali radio dallo spazio, nella speranza che una civiltà extraterrestre abbia lanciato messaggi in cerca di altre forme di vita senzienti, così come ha fatto l’uomo. Dai radiotelescopi arrivano masse enormi di dati, in gran parte derivanti dal rumore di fondo dello spazio. Analizzare le sequenze di dati in cerca di messaggi sensati è un lavoro immane. I pc di casa possono ricevere piccoli pacchetti di dati e analizzarli nei tempi morti della normale attività. Clarke cerca partecipanti disposti a donare anche qualche dollaro per contribuire alla ricerca.