Dallo sport alle passerelle dell’alta moda

Alessia Quiriconi

Può la moda sportiva trasformarsi in alta moda? È possibile anche se apparentemente potrebbe sembrare un matrimonio impossibile. Ma grazie alle sapienti mani di Unrath&Strano - gli stilisti - e al sodalizio con un colosso americano produttore di tessuti funzionalmente dedicati da sempre allo sport - Polartec - è divenuto realtà. La reinterpretazione di materiali funzionali è infatti il motto che gli stilisti berlinesi hanno fatto proprio per far sì che i super pratici tessuti Polartec divenissero la materia prima delle loro creazioni sartoriali. Hanno così sdoganato un prodotto altamente tecnico e apparentemente adatto solo a una moda sportiva esaltandone le indiscusse doti, «vestendole» però di un abito del tutto diverso. Hanno così preso forma sensualissimi tailleur gonna o pantalone, o giacche e cappotti. Il matrimonio sport-alta moda ha preso così forma: Polartec, azienda che ha accompagnato mille imprese sportive (dalle conquiste dei maggiori «ottomila» mondiali alle più grandi corse internazionali) è passato da tessuto sportivo di classe a moda di gran classe. E oggi, eccezionalmente, parliamo proprio di questa trasformazione.
«Abbiamo utilizzato i tessuti Polartec - spiega Strano - li abbiamo plasmati, modellati, dando vita a capi che hanno dell'incredibile. Giacche e cappotti dalla linea sartoriale e dal taglio perfetto che offrono straordinarie prestazioni termiche. Un matrimonio perfetto fra function e fashion. A parole può apparire uno strano connubio, ma nei fatti, è un'unione perfetta in cui anche la gamma cromatica la fa da padrona: diverse tonalità di rosso, dallo scuro rubino al rosso segnale, all'arancio, per passare alla sfumature grigio-verde e verde-marrone, nonché gradazioni dal marrone scuro al nero».
Una novità assoluta che risponde alle esigenze di chi ama essere alla moda, ma non intende rinunciare alla praticità, alla comodità e alle alte prestazioni dei tessuti. La risposta a una clientela così esigente sta in quello che i due designer hanno creato con grande entusiasmo per la prossima stagione: outfit insoliti ed eleganti con i tessuti Polartec, quali Polartec Power dry, Polartec Thermal pro, Polartec power shield e Polartec power stretch, vere e proprie invenzioni tecnologiche che la rivista Time ha annoverato tra le 100 migliori invenzioni del secolo.
La collezione è passione, irruenza e vitalità, in altre parole un'esplosione di sensualità e fashion che si è materializzata in «opere d'arte» dalle mille sfaccettature, le stesse del rubino, musa ispiratrice della collezione autunno/inverno 2007 che ha saputo sorprendere il pubblico, ammaliato da una passerella virtuale in cui le modelle, dolci e aggressive allo stesso tempo, hanno animato un filmato pensato dai due giovani creatori di moda per «allentare la tensione e lo stress, tipici di ogni uscita di fronte al pubblico. Un modo nuovo per coniugare ancora di più moda e spettacolarità».
Il risultato è stato eccellente con creazioni dal taglio e dalla vestibilità singolari che attingono al rosso rubino per creare un mondo fantastico e scintillante in cui essere donna, non significa più non avere forme e curve, ma al contrario esaltarle e sottolinearle con un sapiente gioco di asimmetrie, volumi, e particolarissimi accostamenti di tessuti.
Non a caso proprio i tessuti sono stati i protagonisti indiscussi delle creazioni di Unrath&Strano: i materiali più costosi, in parte ricamati o artisticamente lavorati, hanno preso la forma di avvolgenti drappeggi nelle gonne, appena sopra il ginocchio, perfettamente armonizzate con le dolcezze femminili.
«Le donne son tutte donne, - sottolinea Ivan Strano - che abbiano 25 anni o che ne abbiano 60, che portino una 42 o una 48. La femminilità non è questione di taglia. La nostra è una donna con la d maiuscola. Niente più sacchi di patate. Le donne hanno un seno, dei fianchi... Mettiamoli in evidenza, non mimetizziamoli. Le nostre giacche, ad esempio, cadono perfettamente sul punto vita, gli abiti da sera esaltano la schiena con ampie scollature, mentre le gonne si armonizzano con il fondoschiena, senza per questo cadere mai nel volgare e nell'ostentato».
Grande spazio dunque al corpo che Unrath&Strano hanno «cantato» attraverso mille particolari: colli ampi a incorniciare il volto femminile come in un quadro d'altri tempi, camicette dalla trasparenze inequivocabili o dall'abbottonatura che castiga, giacche perfettamente tagliate sui fianchi, alcune dal sapore un po' militaresco, rifinite con passamani in cuoio in colore contrastante o con occhielli e bottoni. Un delicato, e allo stesso tempo deciso, gioco di tasche rende grintoso anche il più classico dei tailleur che i due maghi del designer hanno saputo trasformare nella perfetta incarnazione del function-fashion.