Dame e tradizioni: il Capodanno celtico fa festa in città

Da venerdì tre giorni alla scoperta delle radici di Milano tra concerti, battaglie storiche e corsi di danza gratuiti

Guerrieri armati di lance e spade, donne affaccendate a preparare stufati e pane. E poi ancora, artigiani, tessitori, dame e cavalieri di ritorno dalla battaglia. La magia del Medioevo prende forma, e così la tradizione celtica. Fatta di riti quotidiani e di talismani dai poteri occulti. Il Castello sforzesco sarà trasformato in un vero villaggio celtico in occasione dell’undicesima edizione del Capodanno Celtico. Al via il 29 ottobre una tre giorni per riscoprire le radici di Milano, fondata nel settimo secolo avanti Cristo dalla popolazione celtica degli Insubri. Per festeggiare l’evento non può mancare il folk: sono in programma otto concerti di gruppi italiani e stranieri capaci di fondere suoni nordici-folk al rock, 60 stand di associazioni o di prodotti artigianali realizzati secondo gli usi e i costumi dei Celti e quattro aree di interesse. L’area "living history" (dove sarà possibile entrare nel villaggio perfettamente ricostruito, interagire con gli attori e avere la possibilità di essere scelto tra il pubblico ed entrare a farne parte all’interno del gioco "nei panni degli antenati"), l’area stand, l’area palco-spettacolo e l’area ristorazione.
Basterà avvolgersi in un mantello in panno o indossare un amuleto antico per calarsi completamente nell’atmosfera "fantasy". Adulti e bambini potranno perfino cimentarsi in stage di danza gratuiti e riproduzioni di battaglie. "Milano - spiega l’assessore al Turismo, Alessandro Morelli - celebra la sua storia più antica, con tre giorni di grande festa nelle notti più magiche dell’anno".
"L’ultima giornata della manifestazione - spiega l’organizzatore dell’evento Luca Lepore -, corrisponde al Capodanno, giorno di fondazione della città di Milano e Festa di Ognissanti: per l’occasione i concerti dureranno fino all’alba, verrà riprodotta la battaglia "Alla vigilia di Talamone" accompagnata da una voce fuori campo e un corteo dei clan e dei gruppi di rievocazione storica sfilerà dal Castello a piazza Duomo".
Il festival milanese, con le sue 100mila presenze fatte registrare l’anno scorso, è entrato di diritto nel panorama internazionale dei grandi eventi dedicati alla cultura celtica, conquistando l’attenzione e l’interesse del pubblico di tutta Europa. Il Comune di Milano stanzia 30mila euro per l’evento. "Milano nodo di incontro - fa notare Morelli -. Milano capace di un gemellaggio con l’Irlanda e portavoce di un patrimonio da non ricordare solo nelle tre giornate della manifestazione, ma in tutto l’arco dell’anno attraverso convegni e momenti di ritrovo con altre popolazioni celtiche".