Damiani, i conti non aiutano. E il cda punta a un buy back

I conti dei nove mesi, in progresso molto leggero, e l’impatto del cambio con il dollaro hanno aggravato l’ondata ribassista della Borsa sul titolo Damiani, che ha chiuso con una delle peggiori performances del listino: meno 9,4%, a 2,23 euro (per il collocamento, avvenuto l’8 novembre, il titolo è stato venduto a 4 euro). I primi nove mesi del 2007 (a dicembre, quindi compresa la stagionalità alta del Natale; il bilancio chiude il 31 marzo) hanno fatto registrare ricavi, a cambi correnti, in crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente. A cambi costanti la crescita sarebbe del 2,7%. Il fatturato consolidato del periodo è stato pari a 149,9 milioni. Ieri il cda ha convocato un’assemblea (22 -23 febbraio) per deliberare l’acquisto di azioni proprie, fino a un massimo del 10% del capitale.