Damiani, stregare col mare e il pesce delle Marche

nostro inviato a Porto San Giorgio
Non è affatto detto che una persona nota a tutti, sia anche davvero brava. Ci sono tanti modi e motivi dietro ogni storia e di sicuro Aurelio Damiani, cuoco in Porto San Giorgio sulla costa marchigiana, ha un carattere mite e riservato, un sorriso tutta ironia appena accennato e poche parole, tutte cose che non aiutano nella demenzial-velinara Italia di oggi.
Importante il suo percorso, sempre a Porto San Giorgio: dalla costa alla collina e di nuovo in basso perché un tempo deliziava alla Capannina, a due passi dal mare, lasciata per salire in uno chalet, il Damiani e Rossi, con panorama a 360° e silenzio totale. Da poche settimane però, eccolo proprio sulla spiaggia (ma lo stabilimento non è suo e nemmeno di sua moglie Ornella Rossi), in quella che chiama La Pinetina per differenziarla dalla trattoria in cui tornerà arrivato l’autunno.
Aurelio è uno chef completo, in grado di spaziare dalla classicità di una Padellata di cozze alla marinara (cozze carnose, crostoni di pane, aglio e origano) alla siderale bontà delle Tagliatelle di seppia con mandorle tostate, due antipasti agli antipodi come quei calciatori che sanno usare indifferentemente i due piedi.
Nella nuova struttura, tutta cristallo, trasparente, con l’acqua che scorre sul tetto e diversi tavoli all’aperto per spaziare con lo sguardo oltre ogni cosa terrena per concentrarsi solo sui propri pensieri e sogni, Damiani gioca con il mare. La Crema di patate con raguse sono carezze di velluto che ricordano l’autunno senza ombrelloni, lettini e cabine; i Tagliolini neri, aglio, olio extra vergine, peperoncino fresco e seppioline l’estate al mare nella sua forma più intensa, con l’eleganza della seppia. E ancora un maestoso Guazzetto di seppioline (di rigore la scarpetta), insoliti Spiedini di gamberi fritti in pastella profumata al limone fino al contrasto dei Profiterol farciti di gelato al cioccolato e crema al limone.
E-mail: paolo.marchi@ilgiornale.it