Damiano, niet a Confindustria: "No ad aumenti unilaterali"

Il ministro contro la scelta della Beghelli di dare 105 euro in più in busta paga ai propri dipendenti. E Rinaldini avverte: "Così salta il contratto". Intanto continuano le proteste e i blocchi stradali

Continuano i blocchi dei metalmeccanici che protestano per il rinnovo del contratto. Diverse centinaia di operai della Fincantieri hanno bloccato la strada di accesso a Monfalcone. Circa 300 lavoratori delle riparazioni navali e del settore metalmeccanico genovese hanno dato vita questa mattina a un corteo spontaneo che ha attraversato la città paralizzando il traffico. Le tute blu, giunte sotto la sede locale di Confindustria, hanno iniziato a lanciare uova contro il grattacielo dell’associazione.

Damiano: "Gli aumenti ulaterali non aiutano" Non è piaciuta al ministro del Lavoro, Cesare Damiano, la scelta della Beghelli di erogare un aumento unilaterale ai dipendenti di 105 euro fosse assunta dalla Federmeccanica, salterebbe la trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "In questo momento bisogna sapere - ha detto il ministro - che stiamo procedendo con i tempi necessari e gli atti unilaterali non aiutano".

Rinaldini: "Così salta il contratto" "Sulla stessa linea del ministro anche il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, che parla di "scelta che se fosse compiuta come associazione farebbe saltare il contratto".

Fim: "Senza intesa possibile lodo Damiano" Il segretario generale della Fim-Cisl, Giorgio Caprioli, ritiene possibile, se sindacati e Federmeccanica non troveranno l’accordo sul rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, che si arrivi a un "lodo" del ministro del Lavoro, Cesare Damiano, o della Presidenza del Consiglio.