Damiano in TOURnée: piuttosto che riposare mi sono tagliato i capelli

Damiano Cunego

Giornata di riposo, ieri. Come dite: ho preso un colpo di sole e non mi ricordo che il giorno di riposo era martedì? Certo che lo so, ma la vera giornata di riposo è stata ieri. Anche se abbiamo dovuto affrontare i nostri 170 chilometri su strade non semplici, anche se faceva un gran caldo, anche se al mattino siamo stati tutti colti di sorpresa dall’ennesima spiacevole notizia di un corridore risultato positivo (a proposito, sono stato controllato sia l’altra sera, che al termine della tappa di ieri. Per la contabilità: sono a sei controlli sangue-urine più uno solo di urine, non male no?): tappe come quella di ieri per me sono più riposanti di un giorno di riposo.
Due sono i motivi. Il primo: Alessadro Ballan ci ha fatto un gran regalo. Come dite: ho preso nuovamente un’insolazione e non so che è arrivato terzo? Ma certo che so che Ale ha perso in volata, ma ha fatto una grandissima gara e il fatto di essere andato in fuga, ha in pratica lasciato tranquilla tutta la squadra. L’altro motivo che mi induce a ritenere più riposante una tappa come quella di ieri ad una giornata di riposo è che io detesto perdere il ritmo.
L’altra mattina mi sono alzato e un po’ stordito ho preso le mie cose, le ho riposte in valigia, l’ho chiusa e solo quando stavo per aprire la porta mi sono reso conto di quello che stavo per fare: ma oggi è il giorno di riposo, si resta qui. Per un attimo ho provato un piacevole senso di leggerezza, poi però ho pensato alla giornata. Interminabile.
Così, ciondolando, sono sceso ed è iniziata la mia giornata: colazione, bicicletta, doccia, tuta, pranzo, riposo, massaggi. Telefono, tanto telefono, tanto Margherita, tanto Ludovica, papà, mamma, qualche amico. Poi computer: un occhio al mio sito (www.damianocunego.it), qualche risposta ai tifosi, e con la complicità di Andrea Appiani, il nostro addetto alle relazioni esterne, navigazione, tanta navigazione.
Abbiamo anche stampato una bellissima foto di Kurt Cobain, cantante e leader dei Nirvana, uno dei miei idoli musicali assieme a Jim Morrison. Alla fine ho voluto darci un taglio.Un taglio netto. Così, questa volta con la complicità di Alex Carera, il mio procuratore, mi sono tagliato la zazzera bionda. Alla David Beckham. Come dite: Beckham ormai è un ex atleta e se la gode? Beh, io invece non ne potevo più di riposarmi.