«Damose da fa’»: An dà la voce ai cittadini

Gli attivisti del partito hanno allestito un gazebo davanti al mercato rionale di via Catania in III municipio

Rita Smordoni

Un questionario per far scrivere direttamente dai cittadini il programma elettorale del centrodestra in vista delle prossime elezioni comunali. L’iniziativa, dal titolo «Damose da fa’», parte dagli attivisti e simpatizzanti di An, che ieri mattina hanno allestito un gazebo davanti al mercato rionale di via Catania, nel III municipio, ed hanno invitato i passanti a rispondere ad alcune domande, inserite in un modulo.
«L’idea è quella di raccogliere dai cittadini informazioni, suggerimenti ed anche lamentele - ha spiegato l’europarlamentare Roberta Angelilli, presente all’incontro insieme al consigliere comunale Luca Malcotti - per dare un contributo alla stesura del programma elettorale del centrodestra. Vogliamo ragionare insieme ai cittadini sui problemi che affliggono, ormai da anni, la nostra città, municipio per municipio, ed indicare nel programma che presenteremo agli elettori le tematiche che ci verranno indicate come prioritarie».
L’esperimento, partito nel III municipio con il coordinamento del vicepresidente del consiglio municipale, Gianni Del Prete, sarà esteso nelle prossime settimane a tutti i municipi di Roma. I questionari compilati saranno poi consegnati ad un pool di esperti, che dovranno elaborare una fotografia reale di ciò che i romani pensano della Giunta Veltroni e di ciò che si aspettano dalla nuova amministrazione capitolina. «Le informazioni che i cittadini forniranno - ha aggiunto la Angelilli - serviranno anche a redigere la “lista nera” dei disservizi e dei ritardi cronici dell’amministrazione su problematiche quotidiane, come la scuola, la mobilità, l’ambiente, la sicurezza». «Non c’è solo la Roma dei grandi eventi, dei concerti e delle Notti Bianche - ha puntualizzato Malcotti - c’è anche la Roma trascurata, che il sindaco vuole nascondere. Dietro le quinte dello star system costruito dal Primo cittadino rimangono inalterati i problemi veri del degrado, che ogni giorno i cittadini sono costretti a subire». Malcotti punta il dito contro le interminabili liste di attesa per gli asili nido e le scuole materne: «Il sindaco aveva promesso di azzerarle. Invece anche quest’anno 10mila bambini saranno costretti a bussare alle porte di costosissime strutture private», e non risparmia critiche alle politiche sull’ambiente: «Il Comune ha smantellato il servizio giardini trascurando la cura del verde e la potatura degli alberi».
Le altre note dolenti dell’amministrazione Veltroni vengono indicate, punto per punto, sul depliant distribuito da An: «Lo sai che il Comune non ha speso ben 300 milioni di euro dei fondi governativi per le infrastrutture?». E ancora: «Lo sai che il Comune ha creato centinaia di ausiliari del traffico per moltiplicare le multe e fare cassa?». Quanto alle emergenze sociali indicate dai cittadini del III municipio, il consigliere Gianni Del Prete non ha dubbi: «Dalle prime schede che ho visionato, emerge una grande preoccupazione per lo stato di degrado in cui versa il nostro territorio. La gente vorrebbe una pulizia accurata delle strade e lo svuotamento regolare dei cassonetti, soprattutto nelle vie adiacenti ai mercati rionali». Il problema numero uno rimane, come sempre, quello della sicurezza. Soprattutto per i cittadini che risiedono nei quartieri adiacenti la stazione Tiburtina, dove si registra una massiccia presenza di nomadi ed extracomunitari provenienti dai paesi dell’Est. «La gente lamenta continui scippi e aggressioni - afferma Del Prete -. Il problema si potrebbe risolvere spostando il capolinea dei pullman provenienti dall’Est europeo, che ogni giorno scaricano decine di persone senza nessun controllo da parte della polizia municipale. Analogo problema si riscontra a piazzale delle Crociate, nei pressi del Verano, dove decine di pulmini scaricano merce di dubbia provenienza per rifornire gli ambulanti».
A preoccupare i residenti, inoltre, è il problema delle liste di attesa per l’accesso agli asili nido, che quest’anno riguarda 180 bambini, e i disagi che gli scolari hanno trovato alla riapertura dell’anno scolastico a causa di lavori di ristrutturazione degli edifici che avrebbero dovuto essere già conclusi, e che invece sono appena cominciati.