La Dandini firma per La7 ma Raitre non trema

Detto, fatto. Accomodata fuori dalla porta Rai, Serena Dandini ha trovato subito una nuova casa: La7. La trattativa, già nota da tempo, è stata ufficializzata ieri: comincerà a gennaio con uno show in uno spazio importante, il sabato sera. Ad aspettarla, nel nuovo salottino, un padrone di casa che lei conosce molto bene: Paolo Ruffini, per anni suo direttore a Raitre. Insomma la Dandini è l’ultimo «macaco» caduto nella rete-banano di Telecom, per usare un’espressione colorita dell’ad Giovanni Stella ormai diventata celebre. E così ora si ritrovano tutti insieme appassionatamente i «piccoli martiri» di Raitre: oltre ai due già citati, anche Formigli, Saviano e (a maggio) Fazio. La Dandini si è assunta un compito gravoso: andare in onda il sabato sera. Il neo direttore lo definisce «un cambiamento paragonabile a quello che successe quando Raidue fece l’altra domenica rispetto a quella di Raiuno». Affidati alla conduttrice anche due brevi appuntamenti, alle 19.30 circa, che anticiperanno l’edizione serale del Tg di sabato e domenica.
Insomma, fare satira per due ore e mezza mentre sulle altre reti danzano o giocano i vip, non è uno scherzo, però la Dandini non si poteva ripresentare con lo stesso programma sul divano rosso di quando stava a Raitre né tantomeno seguire lo stile di Raiuno o Canale 5. «In questo caso - spiega Ruffini - è la collocazione che fa il format». Lei commenta giuliva su Twitter «Al sabato solo dei pazzi, ma tant’è... Anche a me dispiace per la Rai, ma non c’e stato verso e a La7 mi hanno accolta a braccia aperte, come con gli amori, se non ti amano... inutile insistere».
Intanto in Rai qualcuno, pochi a giudicare dalle agenzie mandate in rete ieri, sta ancora a strapparsi i capelli per il suo addio dalla Tv di Stato. Ad aprire il fuoco è il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo che si scaglia contro il direttore Lorenza Lei: «Da amministratore della Rai sono sconcertato ed allarmato della insensatezza e della gravità delle scelte compiute dall’attuale vertice di viale Mazzini». Però a dar retta all’Auditel, non pare proprio che Raitre, la rete che ha perso i volti storici passati a La7, se la passi poi così male. Anzi è l’unica rete generalista Rai a tenere (Raiuno e Raidue sono in netto calo): rispetto all’autunno scorso - in una situazione di calo generico delle tv tradizionali - in prime time perde solo lo 0,4 per cento di share (passando dal 9,82 al 9,45) e nelle 24 ore solo lo 0,1 per cento (dall 8,96 al 8,85). Insomma, per ora, La7, diretta concorrente, non le ha portato via nulla. In futuro si vedrà se la mano di Ruffini e i rinforzi della Dandini e, soprattutto, della coppia Saviano-Fazio, riusciranno a rafforzare ulteriormente la rete di Telecom. Di Bella su Raitre risponderà con serate di satira affidate, tra gli altri, a Enrico Bertolino e appuntamenti (molto belli) con Bollani e Caterina Guzzanti.
Il neo direttore de La7, poco diplomaticamente, già assicura: «Il programma di Serena Dandini conterrà tanta satira e molte parodie. Ormai la satira è praticamente solo su La7. È vero che su Raiuno c’è Fiorello per qualche serata, ma è una cosa diversa in termini di costi rispetto ad una produzione come quella della Dandini». Ma aggiunge in tono di sfida: «La rete si sta rafforzando sempre più e nel corso della stagione avremo Fazio e Saviano, Marco Paolini, e a dicembre partirà Antonello Piroso la domenica pomeriggio». In più arriveranno anche le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi.
Ad affiancare la Dandini Vergassola, Lillo e Greg, altri comici e tutta la squadra di autori che era stata il «casus belli» che aveva portato alla chiusura di Parla con me: per la Rai 14 erano diventati troppi.