Dandini a La7 e la Rai risparmia 8 milioni

La conduttrice a un passo da La7, potrebbe firmare martedì. Dopo Mentana, Fazio, Saviano a Telese arriverebbe dunque anche la corte
della Dandini, mai troppo tenera con il Cavaliere e che passerebbe così
da martire "cacciata" dal premier

Roma La Dandini si separa. La «militanza» in Rai ha i giorni contati e lascia un contratto da 8 milioni di euro l’anno. Un trasbordo macchinoso che fa del nostro autunno televisivo una specie di calciomercato. Si decide con calma e col coltello fra i denti. Ma - Dandini a parte - se manca ancora qualche firma importante, si può già parlare di benserviti e di una nuova stagione anti Cav. Sai che novità. Una squadra in rosso alla quale mancherà il bomber Michele Santoro. Che, per ora, si accomoda in tribuna con vista sul multipiattaforma. Giocano le riserve, segnano di più, costano di meno e ogni tanto fanno anche i giornalisti. Che non guasta. Povero Santoro: non bastava il due di picche di La7 e il tradimento del fido Corrado Formigli, che proprio sulla rete condurrà Piazza Pulita. Ora viene scaricato anche dal braccio destro Sandro Ruotolo.

Il neo direttore di Rai2 Pasquale D’Alessandro, sta infatti progettando un nuovo programma di reportage in seconda serata per la primavera 2012. E sta pensando a Ruotolo. L’idea è quella di «tornare al reportage e all’inchiesta che a Rai2 mancano da tempo». Che è quello che poi sapeva far bene Santoro. Una beffa. La squadra sarebbe quasi pronta, anche se il direttore non esclude una collaborazione con Santoro. Che in questo modo passerebbe dal ruolo di star televisiva a quello di comprimario. E per giunta alla corte di Sandro Ruotolo. Che botta.

Ma restiamo dalle parti della Rai, dove all’orizzonte si profila il divorzio di Serena Dandini, pronta a regalare (con il supporto di 14 autori!) buonumore a senso unico su La7. Lì il nostro Porro sarà circondato. Dopo Mentana, Fazio, Saviano a Telese arriverebbe dunque anche la corte della Dandini, mai troppo tenera con il Cavaliere e che passerebbe così da martire «cacciata» dal Cav. La realtà è ben diversa: il programma Parla con me non va male, fa il 9 per cento che per Raitre è ottimo, ma costa troppo. Otto milioni di euro all’anno e 600 mila euro alla conduttrice sono un budget troppo oneroso per la Rai che deve far quadrare i conti. Detto questo, la firma a La7 dovrebbe arrivare martedì, alla vigila della prima riunione del cda di viale Mazzini nella quale la Dg Lorenza Lei si è impegnata a dire l’ultima parola sul contratto con la «Fandango, rimasto in standby prima della pausa estiva. Ma già questa settimana potrebbe essere presa la decisione. Secondo indiscrezioni il pressing del neodirettore de La7 Ruffini (ma lui nega «sto ancora a Raitre») per portare a buon esito la trattativa con la Dandini sarebbe forte. Si tratterebbe di un nuovo programma, essendo Parla con me di proprietà Rai. Tecnicamente è una situazione contorta.

Il braccio di ferro tra viale Mazzini e la conduttrice è sulla realizzazione di un programma i cui diritti sono della Rai. E questa, sulla scorta della policy aziendale attivata dal gennaio scorso, vuole produrre Parla con me valorizzando le risorse interne, intervenendo anche così nel conseguimento dell’obiettivo di ottimizzare i costi aziendali. L’azienda pubblica non intende derogare a questa policy. Per contro c’è la Dandini che non vuole firmare un nuovo contratto con la Rai che veda tagliata fuori la Fandango (il cui impegno con l’azienda di viale Mazzini è scaduto). Dialogo fra sordi. Tranquilli però. Il premier è servito: il 13 settembre torna Floris con Ballarò. Si rivede anche la Gabanelli col suo Report (la domenica sera dopo Fazio). Tante lacrime per nulla.