Danimarca, arrestati otto affiliati di Al Qaida

Nella notte l'intelligence danese ha arrestato otto persone nell'ambito di un'operazione anti-terrorismo. Erano in possesso di materiale esplosivo: preparavano un attentato

Copenaghen - Sono otto le persone arrestate la notte scorsa a Copenaghen perché sospettate di essere coinvolte in un complotto terroristico. Tutti avrebbero legami con al-Qaida. Lo ha reso noto il Pet, i servizi d’intelligence della polizia danese, secondo cui gli otto sono sospettati di possesso illegale di materiale esplosivo, probabilmente finalizzato alla realizzazione di un attentato.

Erano sorvegliati da tempo "Gli arresti sono il risultato di un lungo periodo di sorveglianza di alcune persone sospettate di preparare un atto terroristico con esplosivi", spiega un comunicato del Pet. Non ci sono molti particolari sugli arresti se non che sono stati effettuati nei dintorni di Copenaghen. Subito dopo l’operazione di polizia, condotta con l’aiuto di una squadra di esperti in sostanze chimiche, sono state fatte perquisizioni ad abitazioni in quartieri di Copenaghen e fuori, scrive l’agenzia danese Ritzau. Due degli arrestati compariranno oggi pomeriggio davanti a un giudice che deciderà sulla loro detenzione. I media danesi dicono che uno degli arrestati sarebbe un giovane uomo di 19 anni.

La terza retata in due anni La retata della scorsa notte è la terza in due anni. Nel settembre dello scorso anno, il Pet ha arrestato nove persone dopo la scoperta di sostanze chimiche utili a fabbricare una bomba in loro possesso. Quattro musulmani sono poi stati incriminati per aver progettato attentati in Danimarca o all’estero. Ma il processo non è ancora iniziato. Nell’autunno del 2005 , altra ondata di arresti in seguito alla segnalazione delle autorità bosniache di legami tra alcuni cittadini danesi e due uomini arrestati in Bosnia in possesso di esplosivi. Anche allora sono stati incriminati quattro giovani musulmani, uno dei quali è stato condannato a sette anni di carcere e gli altri rilasciati. Inoltre un danese di origine marocchina, Said Mansour, è stato condannato nell’aprile di quest’anno a tre anni e mezzo di carcere per incitamento al terrorismo. Sull’operazione odierna si attende una conferenza stampa delle autorità danesi a fine mattinata.