Dannato Damato, ci mancavi solo tu

Dannato Damato! Ce la stavamo facendo, eravamo lì, pronti a resistere al Diavolo. Era già passata un'ora e, anche con sprazzi di bel gioco, stavamo vedendo un'altra Sampdoria. Non dico bella, ma accettabile e concentrata. Poi, ecco che arriva l'arbitro di turno a rovinarci il pomeriggio. Con un rigore per i giornalisti-commentatori «discutibile», per i giornalisti tifosi come me «inventato, assolutamente inventato». Il signor Damato mi deve spiegare dove Lucchini avrebbe dovuto mettere quel braccio, cosa avrebbe dovuto fare per evitare che il pallone gli arrivasse addosso. Non solo il penalty, ma anche l'espulsione. E noi in dieci contro una squadra di extraterrestri. Già abbiamo i nostri problemi, auguriamoci di non avere anche gli errori arbitrali ad affossare questa squadra.
Che tristezza guardare la classifica oggi, roba da panico. Però, dai, siamo alla settima giornata e il tempo è dalla nostra parte. Domenica però comincia già ad essere una partita di vitale importanza: dobbiamo battere il Bologna, vincere questa benedetta prima partita dell'anno e cominciare a trascinarci verso l'alto. Inutile, poi, tornare a recriminare su quello che manca, intanto fino a gennaio la squadra rimane questa, gli attaccanti rimangono gli stessi (più che altro, ci sono?), la rosa dovrà dividersi tra Uefa e campionato. Sarà dura ma prima o poi anche la fortuna potrà girare dalla nostra, almeno per uscire da questa zona retrocessione che stona. Non poco.