Danneggia l’auto e simula la rapina per paura di papà

Danneggia l’auto dei genitori poi, per evitare rimproveri, con la complicità di quattro compagni con cui era in vacanza, s’inventa una rapina da parte di un commando di albanesi armati di pistola.
Il responsabile è un ragazzo di 21 anni di ritorno dalla vacanze trascorse a Porto Garibaldi sui Lidi Ferraresi con altri amici, tutti fra i 16 e i 18 anni. Nella notte tra mercoledì e giovedì, il giovane ha chiamato i carabinieri dicendo di essere stato rapinato della Toyota Yaris da quattro stranieri, indicati come albanesi, armati di pistola. Spiegando anche ai militari che l’assalto era avvenuto all’altezza di Porto Garibaldi, sulla strada panoramica Acciaioli, nei pressi della statale Romea. I rapinatori, a bordo di una Volkswagen Golf, avrebbero prima affiancato la Yaris e, dopo averla sorpassata, avrebbero costretto i cinque giovani a scendere.
Perciò, secondo il loro racconto, una volta rimasti a terra, i ragazzi milanesi hanno chiamato il 112 denunciando l’aggressione. I carabinieri hanno proseguito le ricerche durante tutta la notte seguendo la traccia di un vago accento straniero, appunto albanese, che le vittime avrebbero sentito al momento dell’aggressione. Ieri alle 10 l’auto rubata è stata ritrovata nel centro di Porto Garibaldi. I militari, intuendo che qualcosa non andava nel racconto, hanno messo sotto pressione il ragazzo che alla fine ha ceduto e confessato la simulazione.
Nessuna rapina, quindi, e nessuna aggressione, solo una montatura. Il giovane ha confessato di aver inventato tutto, per il timore che i genitori potessero rimproverarlo per aver provocato danni alla vettura. Il ragazzo è stato così denunciato per simulazione di reato e gli altri quattro amici per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.