Danni ad autocarri: arrestato in Sicilia il leader dell'Aias

Il capo dell'associazione siciliana dei trasportatori che nel
2000 paralizzò il traffico in Sicilia, è finito ai domiciliari per
interruzione di pubblico servizio assieme ad altri due camionisti:
accusati di aver danneggiati i mezzi di autotrasportatori che non
scioperavano

Catania - Il leader dell'Aias, l'associazione siciliana dei trasportatori che nel 2000 paralizzò il traffico in Sicilia mettendo in ginocchio l'economia dell'isola, è stato arrestato dalla polizia di Stato di Siracusa per interruzione di pubblico servizio. Con lo stesso reato sono stati fermati altri due camionisti. I tre sono agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa di essere interrogati dal gip di Siracusa. Due di loro avrebbero reso ampia confessione. Secondo quanto si è appreso, Richichi e gli altri due manifestanti, nei pressi di Augusta, avrebbero bloccato più autotrasportatori che non aderivano allo sciopero tagliando con delle tenaglie la valvola dei copertoni dei Tir. Le vittime dell'aggressione, almeno quattro nel siracusano e altrettante tra Lentini e Enna, hanno denunciato i tre, che sono stati arrestati da agenti del commissariato di Augusta.