La danza contemporanea mostra i muscoli

Un melting pot di stili, una babele di linguaggi, una vetrina di spessore con dentro tanta Francia (la rassegna video e film è realizzata dal parigino Centre Georges Pompidou) che mette in scena il corpo e le sue potenzialità puntando su tecnica e creatività. L’edizione numero 3 di «Equilibrio - Festival della nuova danza» fa leva su un cartellone sponsorizzato dai big della coreografia provenienti da 14 Paesi del mondo e su giovani semiconosciuti. In scena dal 3 al 28 febbraio al Parco della Musica, la kermesse diretta da Giorgio Barberio Corsetti e promossa da Fondazione Musica per Roma col Ministero per i Beni Culturali e Arcus prenderà il via con una festa che prevede di catturare il pubblico con sei ore di spettacoli (dalle 18 alle 24) a prezzo ridotto (5 euro) o a ingresso libero.
In prima nazionale debuttano «Geometronomics» del gruppo hip-hop Storm/Discipulos do ritmo; «Dhyana» una riflessione sul kathak (una sorta di meditazione religiosa) della pachistana Nahid Siddiqui, e «Cenerentolo» sorpresa sul ghiaccio danzata dalla coreografa Tatiana Boganova sulla pista della Cavea. «Di questo spettacolo commissionato per Equilibrio non so nulla» confessa Barberio Corsetti spiegando che la festa del 3 servirà da volano per una pacifica invasione di pubblico al nuovo Auditorium: luogo in cui danza, musica e teatro dialogano gettando nuovi ponti tra arte e cultura. Oltre alle performance dell’acrobata Julien Lambert, di Chiara Bagni e dei giovani Tarek Halaby, Sjuata Gale, Sue-Yeon Youn e Eleanor Bauer, Equilibrio decollerà con la prima di «Spiegel» creazione antologica di Wim Vandekeybus e specchio del suo lavoro sul corpo (4 e 5 febbraio); seguirà Thierry Bae, che con un ospite a sorpresa danzerà «Journal d’inquiétude» ispirato al tema del doppio (6 e 7 febbraio). C’è attesa per il ritorno in scena del giapponese Saburo Teshigawara interprete di «Black water» e del maestro di Buto Ko Murobushi che proporrà «Quick Silver» (13 e 14 febbraio).
Oltre alla compagnia colombiana L’Explose impegnata nell’inquietante «La Frenesi», allo spettacolare «Frank» di Nigel Charnock, e a «Matri(k)is» di Abou Lagraa, segnaliamo il ritorno di lusso di Josef Nadj «Paysage apres l’orage». La vera sorpresa di Equilibrio 2007? Sarà «La Kitchen» della compagnia svizzera Linga: lavoro firmato dal nostro Marco Cantalupo che mette in scena (pardon in cucina) la frenesia della vita e lo scontro tra i sessi. Info: 06.80241281.