La danza contemporanea vista da Madrid

La Castiglia sulle punte, tra sperimentazione del corpo ed effetti multimediali. Al Teatro India, da questa sera e fino al 29 settembre, va in scena «Madrid danza», festival itinerante progettato e ideato dal ballerino Juan De Torres, che ne è anche direttore artistico. Ogni anno l’illustre patron sceglie una città europea, e dopo Praga, le coreografie castigliane sbarcano questa volta nella nostra città. Sui palcoscenici del teatro all’Ostiense, si alterneranno quattro compagnie spagnole di danza contemporanea con «gala» finale che vedrà insieme in scena ballerini spagnoli e italiani. La vera chicca, tuttavia, è che durante i giorni della rassegna, le compagnie terranno laboratori, incontri e dibattiti in varie sedi della capitale sul tema della danza contemporanea: occasione di incontro, quindi, analisi e confronto tra la situazione spagnola e quella italiana. In particolare sono previsti al Teatro India, il giorno stesso di ogni spettacolo, workshop tenuti da ballerini e coreografi di ciascuna compagnia. Ad aprire la rassegna sarà «Larumbe Danza», compagnia fondata nel ’96 da Juan De Torres e Daniela Merlo. Una compagnia che promuove uno spettacolo caratterizzato da un linguaggio cosmopolita, vivo e attuale, in cui la comunicazione offerta dal corpo convive con la tecnologia multimediale. Segue, domani, la compagnia «Losdeade», fondata nel ’97 dal ballerino e coreografo Chevy Muraday. Ancora, il 27, Teresa Nieto, nata a Tangeri nel 1953, ballerina e coreografa, è una dei principali esponenti della danza moderna e del flamenco in Spagna. Sempre il 27 alle 16.30 presso il teatro Furio Camillo verrà ospitata una vetrina della scena capitolina. Il 28 sarà la volta di «10&10», compagnia diretta da Monica Runde, ballerina e coreografa pluripremiata, insignita del Premio Nazionale per la danza per la migliore creazione.