La danza in fuga con Bach

Su cinque brani tratti da «L'arte della Fuga» di Bach si muove la nuova coreografia di Dominique Duszynski che sarà presentata in prima assoluta martedì al Teatro Archivolto.
La Duzynski che ha lavorato con la Compagnia di Pina Bausch dal 1983 al 1995 ed in seguito con un'altra grande coreografa di danza contemporanea, Anne Teresa de Keersmaeker, insieme all'attività di danzatrice ha approfondito e curato l'attività didattica e registica, in cui ha affrontato come tema principale i desideri e i comportamenti delle persone, mescolando danza e teatro mettendo in movimento il fondamento stesso dell'essere.
I temi affrontati nei suoi spettacoli sono appunto le relazioni tra le persone, i loro impulsi e voglie, il tutto dentro una danza sciolta e dinamica, in cui la presenza, lo spazio e la velocità si adattano al ritmo dei movimenti. Questo suo ultimo lavoro che dalla musica di Bach non a caso prende il titolo «Fuga», è un inno alla fluidità del muoversi. È un fuggire attraverso il tempo scivolando senza urto, sorpassando tutto quello che potrebbe essere un ostacolo, ma è anche evasione, desiderio di cambiamento, voglia di metamorfosi.
Fra l'assurdo e l'effimero, fra la terra e l'aria,il divino e il quotidiano, Dominique Duszynski scappa dalla propria pelle, dal proprio corpo, dai propri vestiti e scivola via per avanzare meglio e arrivare ad un'altra cosa, ad un altro stato, un'altra respirazione, guidata dalla magica musica di Bach che anch'essa scorre e scivola esattamente come la qualità del movimento su cui lavora la coreografa.