«Darà spazio a cultura ricerca e università»

«Milano a un bivio: può diventare a pieno titolo una grande metropoli europea e mondiale o ritagliarsi un ruolo da città di provincia, importante, ma pur sempre di provincia». E secondo Carlo Secchi, ex rettore della Bocconi, membro del cda della Scala, è Letizia Moratti la persona giusta per condurla sulla prima strada.
Perché ha deciso di entrare nel comitato che promuove la candidatura di Letizia Moratti a sindaco?
«Ho collaborato con lei quando ero rettore della Bocconi, mi chiamò a far parte di una commissione che doveva elaborare proposte per la riforma dell’università».
La promuove?
«Letizia Moratti ha avuto successo nei tanti ambiti in cui è stata impegnata, dal ministero alla presidenza Rai. La cosa importante, ora, sarà spiegarlo bene ai cittadini».
Quali suggerimenti le sta dando?
«Al programma ha iniziato a lavorare da qualche tempo. Sto mettendo al servizio della Moratti e della città la mia esperienza. Sarà lei, poi, a miscelare i contributi che le arrivano».
Che cosa può dire del lato più umano del candidato Moratti?
«È una donna che è riuscita a coniugare gli impegni di lavoro con la famiglia e l’impegno sociale. Le lacrime alla presentazione? È stata accolta bene, il coinvolgimento emotivo era forte. Si candida a sindaco della sua città».
Questo non può dirlo Bruno Ferrante. Quali sono le altre differenze con l’ex prefetto?
«Arrivano da due percorsi diversissimi. Anche Ferrante ha delle qualità importanti, si confronteranno due modelli di sindaco».
E di città?
«Partono entrambi dall’ottimo lavoro di Albertini. Ora si deve fare un altro balzo in avanti. Chi non punta a migliorarsi retrocede».
Lei è un uomo di cultura e la Moratti ha promesso investimenti in questo settore. Ci crede?
«Sì perché è un settore chiave. La città deve far crescere il suo grande capitale umano. Come? Aiutando la ricerca, l’università, la cultura».
E le case per gli studenti?
«Sono importanti, come le altre infrastrutture. Serviranno finanziamenti statali ed europei, Letizia Moratti saprà far valere l’esperienza fatta come ministro».
Che cosa pensa dell’idea della lista civica?
«Interessante. Permetterà di andare oltre i partiti, sarà un’opportunità anche per i milanesi».
Carlo Secchi si candiderà?
«No, ho già troppi impegni. Mi accontento di dare il mio contributo a un grande progetto».