«Darò voce all'anello debole per aiutare le piccole realtà»

Il presidente designato: «Snaidero è una risorsa, voglio resti nella nuova squadra. Con lui ho condiviso tutto»

Antonio Risolo

«Mi sono candidato in Puglia. Eravamo a Bari. Poi ho fatto il giro di tutte le regioni per capire meglio le realtà della galassia produttiva del nostro settore».

Emanuele Orsini, amministratore delegato di Sistem Costruzioni, è il presidente designato di FederlegnoArredo. Succede a Roberto Snaidero, «un grandissimo presidente», sottolinea più volte Orsini. La sua presidenza sarà ratificata il 15 febbraio prossimo in occasione dell'assemblea generale degli associati.

Presidente, perché dalla Puglia e non da Milano?

«Perché credo sia doverosa una politica d'ascolto e di grande attenzione nei confronti dell'anello debole (le realtà più piccole, ndr) della filiera. Ritengo quindi importante questo tipo di passaggio. Infatti ho raccolto materiale sufficiente per capire meglio, oltre alle soddisfazioni che pur ci sono, anche esigenze e problemi delle realtà più piccole. Che dobbiamo aiutare a crescere. Com'è noto, alla federazione fanno capo numerose associazioni: dal bosco alle case in legno - che poi è il mondo dal quale provengo - dal settore dell'arredo al Salone del Mobile fino alla biennale Made expo. Che soffre ancora la crisi edilizia».

A proposito di Salone, si è appena concluso quello di Shanghai, il primo della vostra lunga storia.

«Il successo non era poi così scontato, ma posso dire senza tema di smentita che la rassegna di Shanghai - la prima che mi auguro apra una lunga serie - è andata oltre il successo... Può diventare la nostra terza pietra miliare dopo il Salone del Mobile di Milano e il WorldWide Moscow. Perché i mercati vanno aggrediti, scegliendo i luoghi giusti nel momento giusto».

Cade il governo Renzi e a Palazzo Chigi arriva Gentiloni con la stessa squadra o quasi. Che cosa cambia?

«Spero nulla. Il mandato che ci affidano le imprese riguarda anche il rapporto con le Istituzioni centrali. Proprio nei giorni scorsi si parlava con alcuni ministri dell'ex premier del bonus giovani coppie, rimasto fuori dalla legge di bilancio. Faremo il possibile per ottenere la proroga anche per il 2017 come è stato per il bonus mobili. Sul tavolo dei ministri competenti, comunque, sono aperte ancora questioni importanti come, ad esempio, lo smaltimento dei rifiuti. La conferma del ministro Carlo Calenda allo Sviluppo economico è una buona notizia per via degli eccellenti rapporti che Snaidero ha saputo costruire. Anche perché Calenda viene dal mondo delle imprese, è vicino alle imprese ed è in grado, come ha già dimostrato, di comprendere più velocemente i problemi dei vari settori e soprattutto come sia possibile affrontarli».

Pare di capire che la sua sarà una presidenza nel segno della continuità.

«Assolutamente sì, anche se il nuovo che arriva deve metterci qualcosa di suo. In questi giorni sto lavorando in tandem con Roberto Snaidero. Con lui ho condiviso successi e critiche. Più successi, però... Lui è una risorsa imprescindibile e quindi intendo coinvolgerlo ancora, soprattutto sul fronte dell'internazionalizzazione, campo in cui ha fatto davvero cose eccellenti. Spero accetti il mio invito, che poi è anche un appello. Lavoro per mettere insieme una squadra molto attenta alla mission della federazione. Abbiamo il dovere di dare voce a tutte le aziende, grandi, piccole o medie che siano. E voglio che Snaidero faccia parte di questa squadra».

Va bene la continuità, però qualcosa di nuovo è già segnato in agenda...

«Indubbiamente. Vanno incentivati i migliori progetti associativi. Se le aziende fanno i cosiddetti piani triennali, la federazione dovrà avere una visione più lunga, diciamo almeno di cinque anni, perché oggi il mondo corre più velocemente di quanto sembri».