«Per dare più impulso dobbiamo rinnovarci»

I Lions si rinnovano, come auspicato dal Presidente internazionale, per dare nuova energia, nuova linfa vitale ai Club.
«Andando con la mente a riunioni, di diverso livello, ho pensato che i Lions del distretto 108 Ia2 si stiano rinnovando, come prevede il programma internazionale - spiega il Governatore Giancarlo Sartoris, eletto lo scorso luglio - rivedere le proprie attività, le procedure, le operazioni è importante per rinnovare e restituire nuovo vigore ai club. Il cambiamento è necessario perché tutto sta cambiando intorno a noi».
La vita del Club deve perciò trovare un accordo con il ritmo frenetico che caratterizza i tempi moderni, permettendo ai soci di servire con prontezza la propria comunità pur continuando ad affrontare le proprie personali esigenze.
Di pari passo deve poi cambiare anche il modo stesso di fare lionismo: il singolo club, anche se molto attivo deve mettersi in rete con gli altri club così da poter portare avanti e sviluppare progetti più ampi, più ambiziosi, senza limiti territoriali.
«Non dimentichiamo però - precisa Sartoris - che il rinnovamento deve essere programmato. Il movimento Lions deve operare nell'ambito del volontariato con una base di persone che quindi hanno caratteristiche ben precise. Quando si esamina un candidato come nuovo socio non basta valutare il grado di cultura o la ricchezza interiore o l'onestà operativa ma anche l'attitudine al servizio che gli permetta di inserirsi fattivamente nel gruppo».
Ed è proprio questo spirito di servizio e di operatività che caratterizza le migliaia di Lions presenti in tutto il mondo sostenuti dallo stesso sentimento.
Centinaia i progetti portati avanti in tanti anni di attività, decine quelli in cantiere. Perché il mondo dei Lions è in continuo movimento e non conosce confini.
Per questo a importanti progetti come la Banca degli occhi Melvin Jones di Genova, una delle 13 banche certificate in tutta Italia, che ha permesso nel 2006 a 180 non vedenti di riacquistare la vista si affiancano quelli più ambiziosi, quelli «senza confini» come Sight First II che promuove lo sviluppo di servizi oculistici e il controllo di malattie come la cataratta, il tracoma o la cecità da fiume, se ne affiancano o la realizzazione dei 200 centri sanitari in tutto il mondo. Un programma che parte quindi dalle realtà locali e che già oggi, prima ancora che il rinnovamento auspicato sia una realtà, risponde già alle esortazioni di cooperazione tra Club del Presidente.