Darfur, Sudan contro Usa: non vogliamo i caschi blu

New York. Al Palazzo di Vetro ancora un no del governo sudanese alla nuova richiesta degli Stati Uniti di inviare al più presto caschi blu nel Darfur, la regione del Paese africano devastata dalla guerra civile. E nella capitale sudanese il presidente Omar al-Beshir continua a rifiutare di incontrare l'inviato del presidente americano George W. Bush, la signora Jendayi Frazer, sottosegretario per gli Affari africani, che era arrivata sabato con un messaggio per Beshir sul dispiegamento dei caschi blu. La forza proposta dall'Onu, 17mila uomini, sostituirebbe la forza dell'Unione Africana, sottofinanziata e mal equipaggiata, che si è rivelata incapace a prevenire i massacri, gli stupri e la deportazione forzata dei civili del Darfur. Beshir intende schierare 10.500 soldati del suo esercito. Washington si oppone affermando che questi militari «non possono essere considerati neutrali».