Dario, ucciso da uno spinello

È passato un anno. Dario Evola, 15 anni, tira uno spinello «potenziato» e perde la più drammatica delle partite: la sua vita è spezzata. Non in un giardinetto dove i padroni sono i tossici, neppure al termine di una nottata da sballo. No, a scuola, dentro un’aula dell’istituto professionale Emilio Gadda di Paderno Dugnano. Il professore di economia ha le spalle rivolte verso gli studenti: sente un tonfo. Dario si accascia sul banco. I compagni di classe sono sconvolti. Adesso nella scuola si è fatta avanti l’associazione Amici della Vita che certifica una svolta, perché il dramma di Dario ha lasciato il segno. «Gli studenti – dicono i volontari del Gadda – hanno capito che l’uso di sostanze stupefacenti qui è abbondantemente sotto la media nazionale». I ragazzi sono cambiati, la tragedia che ha colpito Dario, gli si è infilata in testa come un incubo.