Darsena, contro i cantieri già pronto il ricorso al Tar

Andrea Fontana

Pronti alla domanda di sospensiva sul progetto Darsena. A ventiquattr’ore dall’apertura dei cantieri, i comitati cittadini rilanciano sull’azione legale per bloccare la costruzione del parcheggio da 713 posti. Per ora, la richiesta da presentare al Tar rimane chiusa nei cassetti dello studio Besostri, che rappresenta i residenti contrari al progetto, ma potrebbe essere tirata fuori molto presto, anche prima della fine del mese. Il 24 agosto infatti è fissata una Camera di consiglio per esaminare le sospensive urgenti e tra i dossier sul tavolo del Tribunale amministrativo potrebbe esserci anche quello relativo alla Darsena. «Speriamo che non sia necessario - precisa l’avvocato Felice Besostri -. Vogliamo che siano eseguiti gli accertamenti archeologici previsti, ma non che si approfitti di questa prima fase dei lavori per compiere anche altri scavi e poi metterci davanti al fatto compiuto».
Fino alla fine del 2005, infatti, l’operazione Darsena sarà nelle mani degli archeologi che, sotto la regia della sovrintendenza, analizzeranno e mapperanno l’area, riportando anche alla luce le cinquecentesche mura spagnole. Eventuali «scoperte» importanti potrebbero spingere la sovrintendenza a chiedere dei ritocchi al progetto esecutivo che sarà redatto ad ottobre. «Sono sicuro che una volta fatti gli scavi, saranno molte le modifiche da fare» assicura Besostri.
A meno di sorprese nel calendario dei lavori archeologici, che la sovrintendenza invierà allo studio legale, è molto probabile che la carta della sospensiva sia tenuta in serbo per quest’autunno, «una volta conosciuti gli esiti delle ricerche archeologiche e il progetto esecutivo». La richiesta andrà a completare i dodici punti del primo ricorso al Tar presentato nel novembre 2004, in cui si sottolineava che l’area dove sorgerà il parcheggio è sottoposta al vincolo ambientale e richiede pertanto un piano paesaggistico, assente nell’attuale progetto. Il documento, che ancora attende una pronuncia da parte del Tribunale amministrativo regionale, insiste inoltre sul fatto che si inizi la costruzione del parcheggio prima di aver pensato organicamente a riqualificare tutta l’area del Ticinese.
Sono queste quindi le frecce all’arco dei comitati dei cittadini, che anche ieri hanno presidiato il cantiere assistendo alla recinzione dell’area e al primo affiorare dei mattoni rossi delle mura spagnole. Frecce appuntite, se si pensa che l’alleanza comitati-studio Besostri ha già avuto successo nella questione Gronda nord. A fine 2002, il Tar ha accolto il ricorso contro la costruzione della strada nel quartiere Niguarda e la vicenda è ancora ferma al Consiglio di Stato, dopo gli appelli del Comune e le pronunce della Comunità europea. Sulla Darsena insomma, le sorprese, archeologiche o meno, potrebbero non essere finite.