Darsena, una palude infestata dalle zanzare

Residenti e gestori dei locali denunciano la situazione diventata insostenibile

Da qualche anno a questa parte, la Darsena, l’antico porto di Milano, si trasforma in un ricettacolo di insetti e di cattivi odori. Questo da quando sono iniziati gli scavi per la costruzione del parcheggio sotterraneo, ancora «in mano» alla sovrintendenza. E mentre quest’estate il problema sono le zanzare che tengono sotto scacco residenti, turisti e gli avventori dei locali all’aperto, l’anno scorso a far da padrone era l’odore di acqua stagnante, che con il caldo diventava insopportabile. D’altronde basta uno sguardo per immaginare che una folta comunità di zanzare e insetti di vario genere possa proliferare nello specchio «verde» della vecchia Milano: muschio, erba incolta, e pozze d’acque, la vegetazione che cresce rigogliosa nell’acqua stagnante della Darsena.
Esasperati i residenti, che sostengono che le zanzare siano molto più numerose degli anni passati, tanto da diventare una vera e propria emergenza: «Come potrebbe essere diversamente visto lo stato di abbandono della Darsena, diventata una vera e propria palude negli ultimi mesi?» si chiede Mauro, residente in via Mortara. «Quando si fa sera - gli fa eco la moglie Ines - vediamo nubi di insetti che si aggirano sull’acqua sporca e immobile per tutto il giorno». In difficoltà anche i gestori dei locali: «Forse è meglio chiedere al Comune perché la Darsena è in quello stato - si lamenta un cameriere dell’osteria del pallone. La sera ci difendiamo come possiamo, piazzando un po’ ovunque zampironi per proteggere i clienti».
«Dopo il problema del degrado e del rumore notturno, dobbiamo subire anche questo disagio - denuncia Gabriella Valassina, del comitato dei Navigli - dovuto alla scarsa manutenzione delle sponde di tutti i Navigli».