La Darsena come il Pincio: no dei residenti al parcheggio

Da un lato alcuni residenti organizzati nel Comitato dei Navigli che continuano a opporsi alla costruzione del parcheggio subacqueo sotto la Darsena - «chiediamo che il Comune faccia come a Roma, con il Pincio. Vogliamo che si cancelli questo parcheggio scellerato» -, all’altro altri residenti che chiedono la conversione dei 700 parcheggi a rotazione previsti in box. In mezzo il Comune che sta studiando una formula che permetta di inserire i box nel progetto senza dover rifare la gara d’appalto. Ancora quarto attore in questa telenovela che sembra non avere fine: la ditta, la Progetto Darsena spa, che chiede al Comune di firmare una convenzione aggiornata. «Sono cambiati tempi e costi dell’impresa, che nel 2004 valeva 17 milioni di euro - dichiara Ezio pellegrini -. Abbiamo mantenuto il cantiere aperto per quattro anni, pagato gli scavi archeologici. I costi dei materiali sono lievitati e noi dobbiamo rientrare con le spese».