Darth Vader vince il Natale dei cattivi

In un sondaggio del Times, il personaggio di «Guerre Stellari» batte
Hannibal del «Silenzio degli innocenti». I nuovi arrivi sono il
terribile colonnello nazista di «Bastardi senza gloria» e il Sergio
Segio di «Prima linea»

Milano - Arriva il Natale e tutti li dimenticano. Sì, perché è tempo di buoni sentimenti, zucchero sui dolci in tavola e un po' dappertutto. Il rischio è quello del coma diabetico: cinema, tv, chiacchiere sui mezzi pubblici ci martellano in un solo senso. Bisogna essere buoni. I cori gospel si sprecano, i lustrini abbondano. Però vediamola dal loro punto di vista: con loro, a Natale, si diventa spietati. Li releghiamo in soffitta, dopo averli segretamente amati (proprio perché odiati) per tutto il resto dell'anno. Loro sono i Cattivi. In questo caso, i Cattivi del cinema. Faticano tutto l’anno per raccogliere la nostra avversione, per farsi bersaglio di ogni accidente e sguardo di disgusto: instancabili travet della malvagità, tirano la carretta dagli schermi dei cinema e da quelli home video. Si premurano di passare per fetenti assoluti, così da far sentire buoni noi, anche se poi - noi - non paghiamo il biglietto del tram (o le tasse), freghiamo il posteggio o, peggio, mettiamo le corna al consorte. L’unico cattivo che, puntualmente di questi tempi (anzi, solo di questi tempi!), si gode un po’ di riflettori è lui, il caro, vecchio e rugoso Scrooge di dickensiana memoria. E dunque, diamoglielo un po’ di spazio in extremis, e prima che venga il Natale, ai cattivi. Così spregevoli, e così essenziali. Ci sono quelli di sempre, i classici fuori dal tempo, e quelli più recenti. Tra questi ultimi, merita citazione, senza dubbio, Hans Landa, il tarantiniano Colonnello nazista cacciatore di ebrei in Bastardi Senza Gloria (interpretato da Christoph Waltz). Lucido, algido e spietato. Ben più colorato e cartoon - ma altrettanto cattivo - l’esploratore Charles Muntz nel capolavoro d’animazione di casa Pixar Up (non a caso doppiato in lingua originale da un cattivo professionista come Christopher Plummer). Sicuramente detestabile è il terrorista Ryder (volto e ghigno di John Travolta) in Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana, remake de Il colpo della metropolitana, classico degli anni Settanta, così come villain a tutti gli effetti è il Jacques Mesrine (interpretato dal mefistofelico Vincent Cassel) nel francese Nemico Pubblico N.1. E a proposito di terroristi, non si può negare un posto di tutto rispetto al Sergio Segio (abbellito dai connotati di Riccardo Scamarcio) di La Prima Linea di Renato De Maria. Nella categoria assassini seriali, forse la palma spetta al Mike Myers redivivo di Halloween II (anche se la sexy vampiresca Megan Fox in Jennifer's Body non scherza) mentre per tornare a casa nostra un bell’esempio di prevaricazione, egoismo, maschilismo (per non dire del resto) è il Benito Mussolini (straordinariamente interpretato da Filippo Timi) in Vincere di Marco Bellocchio. Tra i cattivi senza volto, se ne possono citare tre: l'Apocalisse del kolossal catastrofico 2012, il capitalismo (secondo Michael Moore) in Capitalism: A Love Story, e il puritanesimo protestante soffocante ne Il nastro bianco di Hanneke, Palma d'oro a Cannes. Dell’anno precedente, il 2008, impossibile non scegliere il cattivo numero uno, il sadico e psicopatico Joker (performance epitaffio di Heath Ledger) ne Il Cavaliere Oscuro. Tra i classici, invece, la scelta è sterminata (e sterminante, è proprio il caso di dire). Qualche tempo fa il britannico Times aveva stilato una classifica raccolta da un sondaggio dei propri lettori: Darth Vader di Star Wars si era piazzato al primo posto, lasciandosi dietro il nero mantello tutti gli altri colleghi di cattiveria. Sul podio insieme a lui, l’Hannibal Lecter de Il Silenzio degli Innocenti (e sequel) e Henry F. Potter, decrepito e avido riccastro de La vita è meravigliosa di Frank Capra, volto incarognito e indimenticabile di Lionel Barrymore. A seguire in disordine (soprattutto mentale), killer come Freddy Krueger di Nightmare e Norman Bates dell’hitchcockiano Psycho, per non parlare del memorabile nazista di Schindler's List, il glaciale Amon Goeth interpretato da Ralph Fiennes. Tra i non umani, giù il capello alla cattiveria dello Squalo spielberghiano. Ultimo pensiero, rivolto a due cattivi di culto: il Jack di Shining (Jack Nicholson) e l’insopportabile Infermiera Ratched (Louise Flethcer) in Qualcuno volò sul nido del cuculo. Buon Natale a tutti.