Il Darwin La scuola non riapre E un altro istituto ora ha paura

«Il quadro si fa sempre più chiaro e i particolari che sono stati messi in luce oggi dagli esperti nominati dalla Procura hanno fatto registrare un passo avanti nell’indagine. Bisogna però investire sulla sicurezza». Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello non nasconde di aver già alcune certezze su quanto è accaduto al liceo «Darwin». Ieri mattina il magistrato ha effettuato un nuovo sopralluogo con i periti da lui nominati e dai quali si aspetta un lavoro certosino sulle controsoffittature di tutte le aule del secondo e del terzo piano, ristrutturate con le stesse caratteristiche negli anni Settanta mentre sul suo tavolo giungono incartamenti vecchissimi, risalenti agli anni Trenta. Gli accertamenti stanno dando corpo alla tesi che il controsoffitto sia ceduto sotto il peso di un vecchio tubo in ghisa dopo una vibrazione (generata forse dalla porta che ha sbattuto con violenza descritta dai testimoni). Intanto i carabinieri hanno presentato un primo rapporto nel quale sono contenute anche molte testimonianze di studenti che ricordano la caduta costante d’intonaco dai soffitti durante le lezioni. Intanto la Provincia di Torino pensa di trasferire il liceo alla scuola Primo Levi a Cascina Vica per riprendere le lezioni. Oggi alle 17 l’assessore Umberto D’Ottavio incontrerà studenti e genitori. Preoccupati anche gli studenti della ragioneria «Romero», che si trova nello stesso edificio. «Non torneremo in classe fino a quando non avremo certezze sulla sicurezza. Il nulla osta degli enti locali non ci basta – dicono gli studenti attraverso i rappresentanti d’istituto -. Vogliamo una certificazione da Guariniello. È l’unico di cui ci fidiamo».